Aviazione: l’Italia a “Aero 2025”. Arcifa (AeCI): “vogliamo allinearci alle migliori normative Ue”. VIDEOINTERVISTA
(AGEEI/Aerospazionews) Friedrichshafen – “Arrivo a Aero 2025 da presidente designato dell’Aeroclub d’Italia, con il piacere di trovare tante aziende italiane che hanno fatto mostra di sé con prodotti nuovi. Ci sono diverse novità in essere, dal punto di vista dell’Aeroclub d’Italia: posso dire che inizieremo da subito un processo di rinnovamento della DPR 133, la normativa che regola l’identificazione dei nostri mezzi, nonché la parte istruzionale. Vogliamo allinearci alle normative migliori europee”.
Così Stefano Arcifa, presidente designato dell’Aero Club d’Italia, a margine di “Aero 2025”, il salone internazionale sull’aviazione generale che si svolge fino a sabato 12 a Friedrichshafen (Germania) con una nutrita presenza italiana.
“Sono stato qui ad incontrare il presidente dell’Aeroclub di Germania e abbiamo colloquiato anche su possibili joint venture sotto l’aspetto della stessa normativa, della possibilità di introdurre nelle nostre norme anche criteri di certificazione unitari, in modo da evitare alle aziende necessità di doppie certificazioni. Cercheremo di svolgere questo compito nell’interesse delle aziende e nell’interesse della nostra utenza. Abbiamo numeri importanti, 14mila mezzi immatricolati, dei quali la maggioranza sta ancora volando, e abbiamo 60mila attestati rilasciati, che tra poco chiameremo licenze nella mia ottica di rinnovamento della DPR 133”.
“Molti di questi sono ancora in attività, numeri importantissimi. Il supporto delle aziende, spero anche dal punto di vista della novità, che alletta un po’ il mercato. In questo momento, sicuramente con i prezzi che si vedono anche qui in fiera, non sono di facile approccio per il consumatore medio. Però vedremo di far tornare la voglia di volare a tanti che sono magari alla finestra”. (da Friedrichshafen, servizio di Andrea Colombo)
