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AEROSPAZIONEWS18 Giugno 2026 17:59

Aviazione: da domani il primo Avioraduno AeCI. Arcifa: “vogliamo attrarre il grande pubblico”. VIDEOINTERVISTA

Aviazione: da domani il primo Avioraduno AeCI. Arcifa: “vogliamo attrarre il grande pubblico”. VIDEOINTERVISTA

(AGEEI/Aerospazionews) – “Il nostro obiettivo è espanderci verso il grande pubblico, soprattutto ai giovani, per mostrare a tutti la straordinaria bellezza del volo”. E’ quanto ha dichiarato il presidente dell’Aero Club d’Italia, Stefano Arcifa, in questa intervista con AGEEI/Aerospazionews rilasciata alla vigilia del primo Avioraduno dell’AeCI, che aprirà domani 19 giugno sull’aeroporto “Leopoldo Eleuteri” di Castiglione del Lago (Perugia) per concludersi domenica 21.

La manifestazione – organizzata dall’AeCI in collaborazione con l’Aeronautica Militare e ospitata dall’Aeroclub Trasimeno – prevede la partecipazione di oltre 300 velivoli ed elicotteri provenienti da tutta Italia, oltre ad un’area espositiva e ad alcuni convegni su tematiche aeronautiche.

Come nasce l’idea di questo primo Avioraduno?

“Era una necessità che sentivano tutti, non solo io da appassionato: l’idea di ritrovarci tutti in un contesto che non sia squisitamente commerciale, come spesso capita, o solamente ludico. Un qualcosa che possa dare il senso dell’appartenenza ad una storia importante qual è quella dell’Aero Club d’Italia, della valorizzazione di tutte le peculiarità che spesso noi stessi ignoriamo o sottovalutiamo. Quindi lo stare insieme, come dire, ci dà una forza complessiva per veicolare anche verso gli altri un messaggio positivo. Siamo stati un po’ ‘parcellizzati’ per certi versi nelle nostre iniziative, le abbiamo viste solo in ambito locale. Adesso intendiamo spostarci in un contesto più ampio, quello nazionale: dimostriamo ciò che l’Aero Club d’Italia è stato in 115 anni e saprà ancora essere”.

Quali sono gli obiettivi principali di questa manifestazione?

“Innanzitutto, espanderci verso il grande pubblico. Queste sono iniziative importanti sul piano regionale, come in questo caso, ma vogliono essere anche un veicolo di trasmissione verso ambiti più alti e più grandi, con una capacità di attrarre i giovani verso le nostre specifiche specialità che sono sicuramente momenti formativi importantissimi. E’ questo che vorrei trasmettere alle famiglie e a chi verrà alla manifestazione: guardate che i vostri ragazzi, se li avvicinate a questo mondo, cresceranno e cresceranno bene”.

Qual è il bilancio dell’AeCI nei vari sport aeronautici?

“Tenendo conto che abbiamo una miriade di sport aeronautici, che vanno dal razzomodellismo all’aeromodellismo e alla mongolfiera, il bilancio è mediamente positivo. Ci attestiamo come medagliere in campo internazionale, con punte di eccellenza che sono il deltaplano, il parapendio, l’aeromodellismo e, per alcune specialità, il paracadutismo. Spero che tornino i tempi in cui si primeggiava, per esempio, nel volo a vela o nell’acrobazia aerea. Purtroppo, dobbiamo fare i conti con le ristrettezze di bilancio, che non ci consentono di mandare tutti gli atleti che vorremmo. Quindi dobbiamo purtroppo selezionare i più bravi e mandare ai Campionati europei o mondiali le persone che ci danno una possibilità di risultato. Vorrei mandare tutti e questo è anche un mio obiettivo: vorrei cioè chiedere alla società Sport e Salute che, per l’anno prossimo e per gli anni a venire, ci consenta un finanziamento più sostanzioso, perché vogliamo sostenere tutti con la partecipazione alle gare e perché possiamo ottenere risultati”.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi come presidente dell’AeCI?

“Ho presentato un programma e quello intendo rispettare. Proprio a Castiglione del Lago, presenteremo la bozza di una nuova regolamentazione del volo da diporto e sportivo sul quale stiamo investendo tanto, io e l’Aero Club d’Italia ovviamente. Questo documento ha l’obiettivo di ottimizzare il percorso interno di soddisfazione dell’utenza, ma soprattutto di aggiornare una materia che da 15 anni soffre di una regolamentazione ormai datata. I velivoli si sono evoluti e noi dobbiamo essere in grado di stare dietro non solo alla tecnica, ma anche alle capacità di istruire le persone in maniera adeguata su questi mezzi. Quindi, per me, questo è l’obiettivo primario. Poi ve ne sono ovviamente altri, come l’informatizzazione della struttura dell’Aero Club d’Italia, che è già partita e spero, nel giro di un anno, di rivoluzionare il contesto dell’interfaccia con l’utenza. Anche il nuovo sito web sta per partire. Insomma, tutte operazioni un po’ di svecchiamento, perché per l’Aero Club d’Italia, che ho ereditato ormai più di un anno fa, era necessario, diciamo così, un po’ di olio sugli ingranaggi”.

www.aeci.it

www.ageei.eu