Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

AEROSPAZIONEWS3 Marzo 2025 18:28

Aviazione: allarme incidenti aerei in Italia, 14 nei primi due mesi 2025. Valeriani (ANSV): “Prevale errore umano”

Aviazione: Allarme incidenti aerei in Italia, 14 nei primi due mesi 2025. Valeriani (ANSV): “Prevale errore umano”


(AGEEI/Aerospazionews) – Raddoppiano gli incidenti aerei in Italia nei primi due mesi del 2025. L’ultimo ha riguardato un aliante “JS-1”, ritrovato stamani in una zona impervia vicino Cavargna (Como). Ma nelle ultime settimane si sono verificati diversi altri eventi disastrosi, spesso con morti o feriti, come un ultraleggero atterrato con l’ausilio del paracadute balistico d’emergenza in Valtellina, un autogiro nel pavese, una mongolfiera vicino a Firenze, un motoaliante vicino a Varese e un elicottero nel parmense. Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), pubblicati in anteprima da AGEEI/Aerospazionews, tra gennaio e febbraio di quest’anno sono stati registrati ben 14 incidenti e 1 inconveniente grave e sono state aperte inchieste per 7 incidenti, mentre nello stesso bimestre del 2024 c’erano stati 7 incidenti e 2 inconvenienti gravi registrati e l’apertura di 1 inchiesta. Quali le cause di tante tragedie? “Se ci limitiamo a parlare del mondo degli ultraleggeri, prevale il fattore umano”, spiega in questa intervista il presidente dell’ANSV, gen. Luca Valeriani.

Nei primi 2 mesi di quest’anno, gli incidenti aerei in Italia sono raddoppiati rispetto al 2024. L’arrivo della bella stagione può essere una causa?

“L’arrivo della bella stagione favorisce l’aumento significativo dell’attività di volo da diporto e sportiva, molto diffusa su tutto il territorio nazionale, con particolare presenza di aviosuperfici, scuole volo, aeroclub e velivoli ultraleggeri di privati nel nord Italia. Ad un aumento dell’attività di volo corrisponde purtroppo un aumento degli incidenti di volo, anche se fare statistiche paragonando per esempio ore di volo con incidenti non è possibile perché non esiste un sistema di raccolta dati sul volato nel settore degli ultraleggeri e dell’aviazione generale”.

Quali sono le cause principali degli incidenti aerei in Italia, guasto tecnico o errore umano?

“Se ci limitiamo a parlare del mondo degli ultraleggeri (VDS in sigla) prevale il fattore umano, per citare alcuni esempi, la mancata osservanza o conoscenza delle regole aerodinamiche che sovrintendono il volo e portano alla perdita di controllo del velivolo, la mancata o superficiale pianificazione del volo che non tenga conto degli aspetti meteorologici che si incontreranno durante il volo, dell’orografia del terreno sorvolato, delle prestazioni del velivolo in termini di potenza disponibile rispetto a prestazioni richieste. Potrei continuare, ma tutto questo e altro si può sintetizzare in una carente cultura della sicurezza volo. Non va sottaciuto che ci sono stati incidenti dove il fattore tecnico (guasto) è stato causa o concausa di un incidente: concausa quando all’avaria di un sistema si è sommata una non adeguata o errata azione correttiva da parte del pilota”.

Cosa potrebbero fare le autorità per evitare nuovi incidenti e diffondere la cultura della sicurezza?

“Vi sono vari livelli di risposta a questa domanda: chi fa regolamentazione si muove nell’ambito delle norme esistenti che lasciano grande libertà ed iniziativa ai singoli cittadini di gestire in proprio gli ultraleggeri che sono ormai analoghi ai velivoli immatricolati, ma che non sottostanno alle regole stringenti su manutenzione secondo standard rigorosi e controlli sugli stessi. Il singolo proprietario ha una grande libertà di scegliere come e da chi effettuare la manutenzione periodica ed inoltre proprio il senso di piena autonomia decisionale nella gestione del mezzo e del volo può portarlo a sottovalutare i rigorosi criteri di pianificazione e preparazione di un volo, per quanto semplice esso sia considerato. Quindi finché la normativa sul mondo VDS è questa, è fondamentale la crescita della cultura della sicurezza, ossia di un modo, direi professionale, di affrontare l’attività di volo.

Dovrebbero avere un ruolo anche le scuole di volo e gli aeroclub?

“Scuole di volo e aeroclub in questo campo possono fare, ed in tanti casi fanno, la differenza. Non solo nella fase di addestramento, ma anche nelle fasi in cui il pilota ha i titoli per volare da solo: una struttura che eserciti un’opera di divulgazione e condivisione di conoscenze ed esperienze serve a mantenere alta la consapevolezza non solo della bellezza, ma anche del rischio associato al volo. Per esempio, far conoscere e presentare ai piloti le risultanze di investigazioni di incidenti, ha un elevato valore didattico, perché consente di porre all’attenzione dei piloti fatti e situazioni che possono ripresentarsi, ma che adeguatamente gestiti non producono danni. Questo è il ruolo dell’ANSV, investigare gli incidenti per individuare cause e fattori contributivi e renderli pubblici, senza indicare colpe o responsabilità, perché la consapevolezza e la conoscenza di come si sviluppa un incidente di volo è un formidabile elemento di prevenzione per il suo ripetersi”.

www.ageei.eu

www.ansv.it