Roma - Aviazione: Aeroitalia, intervista Intrieri: “In arrivo 2 nuovi B737”. Contenzioso Ita su brand Alitalia? “Escamotage”
Arrivo di nuovi aerei, intensificazione dei voli sulle rotte nazionali e nuove destinazioni estere, senza dimenticare i grattacapi con alcuni aeroporti minori e il contenzioso con Ita Airways per il brand Alitalia. Sono questi i dossier aperti sul tavolo di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, che ha illustrato programmi e strategie nell’intervista rilasciata a AGEEI/Aerospazionews. La compagnia aerea si appresta a festeggiare i tre anni di vita, dal primo volo del maggio 2022, con un allargamento della flotta. “Contiamo di ricevere entro il prossimo mese il nostro decimo Boeing 737-800 ed entro maggio dovrebbe arrivare anche l’undicesima macchina”, annuncia Intrieri, “che si aggiungerà ai due Atr 72-600 e all’Embraer 175, che vola all’interno del Certificato di Operatore Aereo (COA) di Marathon Airlines, con cui abbiamo una stretta cooperazione. Le nostre strategie per il futuro sono quelle di continuare a consolidarci nel mercato nazionale e iniziare ad espanderci sul mercato internazionale”.
Per la campagna estiva 2025, quali saranno le novità?
“In previsione della prossima stagione estiva, aumenteremo le frequenze dalla Sardegna su Roma e Milano a partire dal 30 marzo. Sulla rotta Cagliari-Fiumicino, i voli passeranno da 8 a 10 frequenze giornaliere, inserendo nuovi orari per una scelta sempre più ricca, completando ulteriormente l’offerta. Sulla rotta Cagliari-Milano Linate, si passa da 6 a 8 frequenze giornaliere. Anche Olbia beneficerà di un incremento, passando da 4 a 6 frequenze giornaliere su Roma e Milano Linate. Inoltre, dal 30 giugno saranno introdotti 3 voli extra sulla rotta Olbia-Fiumicino, portando il numero totale delle frequenze giornaliere a 7. Nei mesi di luglio e agosto, i voli da Milano Linate passeranno a 8. Infine, partiranno le nuove rotte internazionali su Brno e Lublino in Polonia e torneremo sulle nostre rotte in Romania che sono Bacau e Bucarest”.
Dopo l’acquisizione da parte di Lufthansa, sono cambiati i rapporti con Ita Airways? Il contenzioso sulla similitudine con il brand Alitalia prosegue?
“Purtroppo, l’acquisizione di Lufthansa non ha cambiato i rapporti tra noi e Ita Airways. Il contenzioso continua, anzi i manager tedeschi hanno tenuto a sottolineare che vogliono andare avanti in questa inutile guerra, che probabilmente serve a loro per poter giustificare una patrimonializzazione del marchio Alitalia, che però non ha più ragione di esistere, e quindi vedono somiglianze inesistenti. Forse sarebbe meglio la competizione vincerla sul campo, se si è capaci, piuttosto che ricorrere a questi escamotage”.
Alcuni problemi per Aeroitalia nascono anche dai rapporti con gli aeroporti minori. Come mai?
“Sì, purtroppo gli aeroporti minori si chiamano appunto minori perché non hanno un grande traffico. Noi non siamo stati in grado di sviluppare un traffico soddisfacente su alcuni di questi aeroporti, in particolare Forlì e Ancona, e dunque abbiamo deciso di lasciare. A Comiso stiamo ancora cercando delle soluzioni, vedremo nel prossimo futuro cosa fare: stiamo trattando con la società di gestione dell’aeroporto e vedremo se ci sono le condizioni per andare avanti, prenderemo una decisione entro maggio”.
In sintesi, qual è la sua valutazione sul settore del trasporto aereo in Italia oggi?
“Oggi il trasporto aereo in Italia, di fatto, si riduce a pochissime compagnie. Le uniche due compagnie di un certo peso rimaste, in termini di passeggeri, siamo noi e Neos, che perseguiamo mercati diversi. Per il resto, Air Dolomiti e ormai anche Ita Airways si posso considerare di totale gestione del gruppo tedesco Lufthansa, per cui entrano a far parte di quel gruppo con tutti gli annessi e connessi. Non credo che i tedeschi svilupperanno il traffico italiano, se non in funzione di migliorare il numero dei passeggeri sui loro due hub di Monaco e Francoforte, e credo anche che questo sia legittimo da parte loro”.
