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AEROSPAZIONEWS14 Aprile 2026 14:14

Aerospazio: CIRA, approvato il Piano strategico di ricerca 2026-28. Ecco tutti i contenuti

Aerospazio: CIRA, approvato il Piano strategico di ricerca 2026-28. Ecco tutti i contenuti

(AGEEI/Aerospazionews) – Volo aereo, volo stratosferico, volo ipersonico e suborbitale, volo spaziale e rientro, esplorazione planetaria. Sono queste le cinque macroaree di ricerca previste dal nuovo Piano strategico triennale 2026-28 del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), società consortile con sede a Capua (Caserta) controllata da Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Regione Campania. Il Piano è stato approvato nei giorni scorsi con lo scopo di consolidare il ruolo del CIRA come soggetto attuatore del Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale (PRORA) e di infrastruttura strategica al servizio del Paese. Il nuovo Piano si fonda su: sviluppo di tecnologie mature e trasferibili al sistema produttivo; supporto alle politiche aerospaziali europee e nazionali; formazione della nuova generazione di specialisti; promozione della sostenibilità e della responsabilità tecnologica; rafforzamento della collaborazione con imprese e centri di ricerca.

“Con questo Piano strategico il CIRA intende mettere a fattor comune la conoscenza accumulata in anni di ricerca e di partecipazione ai principali programmi nazionali e internazionali, trasformandola in capacità concreta di innovazione per il Paese”, ha dichiarato il presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini. “Vogliamo essere sempre di più un volano per la comunità scientifica e imprenditoriale italiana ed europea, mettendo a disposizione laboratori, infrastrutture, competenze e sistemi prototipali capaci di accompagnare lo sviluppo del settore aerospaziale e di generare benefici reali in termini di competitività, sicurezza e qualità della vita dei cittadini”.

I contenuti del Piano strategico CIRA 2026-28

Il nuovo Piano strategico triennale 2026-28 del CIRA delinea una prospettiva ambiziosa: rafforzare il posizionamento del CIRA nel quadro geopolitico e tecnologico profondamente mutato degli ultimi anni, trasformando la ricerca in valore industriale, sostenendo le politiche nazionali ed europee per l’aerospazio, formando nuove competenze specialistiche e promuovendo una collaborazione sempre più stretta con il sistema delle imprese. Un motore nazionale di innovazione aerospaziale, capace di mettere a disposizione della comunità scientifica e imprenditoriale competenze avanzate, infrastrutture sperimentali uniche e dimostratori tecnologici in grado di accelerare il passaggio dalla ricerca all’applicazione concreta. Il Piano nasce in un contesto in cui i programmi europei e internazionali – da Horizon Europe all’European Competitiveness Fund, da Clean Aviation a SESAR, fino alle roadmap dell’ESA e alle iniziative nei settori difesa e dual use – richiedono capacità di ricerca avanzata, dimostrazione in volo, infrastrutture di alto livello e tempi di trasferimento più rapidi verso il sistema produttivo. In questo scenario, il CIRA può essere il riferimento nazionale per la sperimentazione, la validazione e la maturazione tecnologica.

Il nuovo Piano strategico organizza le attività del triennio lungo alcune direttrici fondamentali. La prima è quella di utilizzare la ricerca anche e soprattutto per attività industriali, puntando su tecnologie più mature, validabili e trasferibili. Un’altra riguarda il sostegno alle linee politiche produttive europee e nazionali, con particolare attenzione all’aviazione sostenibile, al controllo e gestione del traffico aereo, all’accesso ed all’esplorazione spaziale, all’osservazione della terra, con uno sforzo di concentrazione e implementazione rivolto anche ai programmi di difesa. Una linea d’azione essenziale è la formazione della nuova generazione di specialisti, attraverso la collaborazione e la realizzazione di un network operativo con università, CNR e altri centri di ricerca, al fine di raggiungere quella massa critica per competere a livello paritetico con i partner dello scacchiere continentale e favorire il posizionamento europeo nel panorama mondiale. La promozione della sostenibilità e della responsabilità tecnologica e il rafforzamento delle relazioni con il tessuto industriale, anche per favorire nuove iniziative imprenditoriali e spin-off, completa il panorama strategico messo in piedi nel Piano.

Dal punto di vista dei contenuti scientifici e tecnologici, il Piano individua cinque Macro Aree di Ricerca che costituiranno l’ossatura del lavoro del CIRA nel triennio: Volo Aereo, Volo Stratosferico, Volo Ipersonico e Sub-Orbitale, Volo Spaziale e Rientro, Esplorazione Planetaria. L’area dei dimostratori strategici rappresenta il cuore operativo della nuova programmazione, piattaforme e laboratori destinati alla validazione in ambiente reale di tecnologie critiche. Un ruolo decisivo, nel nuovo Piano, è assegnato anche alle infrastrutture di ricerca e sperimentazione e ai digital twin, considerati asset essenziali per sostenere l’innovazione del settore. La sperimentazione su larga scala, per costi e complessità, non può essere sostenuta da singoli attori privati o accademici; gli impianti del Centro hanno quindi la funzione di collante tra le varie competenze nazionali e svolgono il ruolo di sostenere la competitività nazionale ed europea, rafforzando la capacità di competere nei contesti internazionali.

Il Piano sottolinea anche la crescente rilevanza delle tecnologie dual use e delle connessioni tra aerospazio, sicurezza e difesa con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una capacità nazionale ed europea più autonoma nei settori strategici. In questo ambito, il CIRA punta a consolidare il proprio posizionamento come nodo nazionale di riferimento, anche in virtù del suo ruolo di centro di test per NATO DIANA, dell’accreditamento nella Defence Test & Evaluation Base dell’European Defence Agency (EDA). Nel triennio 2026-28, il CIRA intende dunque compiere un vero salto di scala, facendo evolvere il PRORA verso una fase sempre più orientata a tecnologie ad alto livello di maturità e dimostratori operativi. In questa prospettiva, il Centro si candida a essere non solo un luogo di ricerca, ma un acceleratore di innovazione, una piattaforma di trasferimento tecnologico e un abilitatore della competitività industriale italiana capace di integrare ricerca, industria e difesa e di contribuire alla sovranità scientifica e tecnologica dell’Italia ed all’indipendenza europea.

www.cira.it

www.ageei.eu