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Difesa22 Luglio 2026 14:02

Vertice Nato, Crosetto: profondo cambiamento mentalità, Usa dimezzeranno contributo, europei devono intervenire

Roma - Vertice Nato, Crosetto: profondo cambiamento mentalità, Usa dimezzeranno contributo, europei devono intervenire

“Siamo di fronte a un profondo cambiamento di mentalità: un processo che non nasce oggi ed è diventato però urgente e misurabile. Perché gli Stati Uniti hanno un competitor che attira sempre maggiori quote delle loro attenzioni dell’Indo pacifico, e perché l’Atlantico non è più il fulcro della sicurezza occidentale e men che meno mondiale, come dimostra ancora una volta la gravissima crisi mediorientale che sembrava finita ma è tuttora in corso”.

Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio.

“Non a caso, se dal punto di vista pratico, all’inizio del decennio scorso gli Stati Uniti offrivano oltre la metà delle capacità complessive della Nato, oggi tale quota è scesa sotto quel valore, e le proiezioni indicano un’ulteriore riduzione nei prossimi anni, fino a dimezzarsi. Per noi europei si tratta di sviluppare nuove capacità e di assumersi nuove responsabilità: dove gli Stati Uniti riducono il proprio impegno del Vecchio Continente, gli alleati europei devono intervenire. E’ una responsabilità che molti paesi europei, insieme al Canada, hanno già iniziato ad assumere, dalla Francia alla Germania, dalla Polonia ai Paesi baltici, dai paesi nordici alla Gran Bretagna. Governi di ogni colore politico stanno sostenendo sforzi economici, militari e sociali molto rilevanti”.

“E l’Italia? L’Italia è un Paese che, con una scelta di campo decisa ottanta anni fa, effettuata da governi democratici liberamente eletti, ha sempre contribuito alla sicurezza collettiva della NATO e dell’Unione Europea, e che ha avviato con serietà il percorso tracciato dal vertice dell’Aja, dove è stata stabilita come indispensabile per tutti gli alleati una contribuzione pari al 3,5% del PIL entro dieci anni. Parlo di spese core, quelle strettamente relative alla difesa. È un valore che sintetizza quanto serve per rendere concreti eseguibili i piani di difesa regionale della Nato”.

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