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In Parlamento22 Giugno 2026 12:55

Trasporto ferroviario, interrogazione Braga (PD): su attribuzione risorse adeguate programma Ferrobonus

Atto Camera

Roma - Interrogazione a risposta in commissione 5-05512

presentato da

BRAGA Chiara

testo di

Martedì 16 giugno 2026, seduta n. 676

BRAGA, BARBAGALLO, SIMIANI, CASU, GHIO, MORASSUT, CURTI, EVI e FERRARI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

il programma Ferrobonus costituisce uno strumento di incentivazione del trasporto ferroviario delle merci finalizzato a favorire il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia;

tale obiettivo assume particolare rilevanza alla luce della persistente debolezza del trasporto ferroviario merci in Italia, la cui quota modale si attesta intorno all’11 per cento, ben al di sotto della media europea e degli obiettivi fissati dalla Strategia europea per una mobilità sostenibile, che prevede un incremento del traffico ferroviario merci del 50 per cento entro il 2030 e il suo raddoppio entro il 2050 rispetto ai livelli del 2015;

il rafforzamento delle misure di trasferimento modale riveste inoltre carattere strategico in considerazione delle procedure di infrazione avviate dall’Unione europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto degli standard di qualità dell’aria. Il nostro Paese è stato infatti condannato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea sia per il superamento sistematico dei limiti di PM10 sia, con sentenza del 12 maggio 2022, per il superamento dei limiti di biossido di azoto (NO2), mentre risulta ancora aperta una procedura relativa al particolato fine PM2,5;

nel Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria 2025-2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 giugno 2025, il Ferrobonus è individuato tra le misure principali per la riduzione delle emissioni del settore dei trasporti. In particolare, l’intervento prevede un «Incremento dei contributi ministeriali Ferrobonus» mediante la destinazione di 29.855.000 euro per ciascuna delle annualità 2025 e 2026 e l’adozione di un decreto interministeriale di regolamentazione dell’utilizzo delle relative risorse;

tuttavia, dall’analisi della tabella 10 del bilancio di previsione dello Stato 2025-2027 emerge che tali risorse corrispondono a fondi già stanziati a legislazione vigente e iscritti nel bilancio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, senza che si configuri alcun incremento effettivo delle disponibilità finanziarie;

analogamente, la previsione relativa all’adozione del decreto interministeriale appare superflua, essendo il relativo provvedimento già stato emanato il 30 agosto 2023 nell’ambito del decreto-legge n. 134 del 2023, che disciplina il regime di aiuto del Ferrobonus per il quadriennio 2023-2026;

si evidenzia inoltre che il programma ha subito una sospensione superiore a un anno, dall’agosto 2022 al 21 ottobre 2023, a causa dei ritardi nell’adozione del decreto attuativo, con rilevanti conseguenze per gli operatori del settore. Secondo la documentazione ministeriale disponibile agli interroganti, per evitare la perdita delle risorse stanziate per il 2023 si è reso necessario un complesso riallineamento contabile da parte del Ministero;

a seguito di tale situazione, nel periodo compreso tra il 20 ottobre 2025 e il 20 ottobre 2026 la capienza effettiva del Ferrobonus risulterebbe ridotta a circa 10 milioni di euro rispetto ai circa 50 milioni annui disponibili negli esercizi precedenti, con una contrazione pari a circa l’80 per cento;

tale riduzione rischia di compromettere l’efficacia dello strumento, determinando un arretramento della quota di traffico merci ferroviario e conseguenti effetti negativi in termini di congestione, inquinamento atmosferico e raggiungimento degli obiettivi europei di trasferimento modale –:

se ritengano sufficiente, alla luce delle procedure di infrazione in corso e degli obiettivi fissati dall’Unione europea, limitarsi a richiamare nel Piano strumenti già esistenti e già finanziati, presentando come misura di «incremento» dei contributi una dotazione che risulta già integralmente stanziata a legislazione vigente e priva di qualsiasi aumento reale;

a quanto ammontino le risorse effettivamente disponibili per il periodo 20 ottobre 2025-20 ottobre 2026 e se esse siano in linea con gli stanziamenti degli anni precedenti, nonché quali iniziative intendano adottare per garantire al Ferrobonus risorse adeguate a sostenere il trasferimento modale e contribuire concretamente al miglioramento della qualità dell’aria.
(5-05512)