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Energia21 Luglio 2026 11:32

Terna, a giugno consumi elettrici +1,8%. prosegue la crescita dei consumi industriali

Roma - Nel primo semestre significativo incremento della produzione fotovoltaica (+19,2%) ed eolica (+16,4%). Fabbisogno in aumento del 2,5%. Da gennaio a giugno 2026 la capacità installata rinnovabile cresce di circa 3,5 GW

Prosegue a giugno la crescita della domanda elettrica nazionale. Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, il fabbisogno è aumentato dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, registrando il decimo mese consecutivo con segno positivo.
L’incremento, che si confronta con un livello già particolarmente elevato registrato lo scorso anno (+7,5%), consente di raggiungere i 28 TWh, il valore mensile di giugno più alto degli ultimi dieci anni.

Continua anche l’andamento positivo dei consumi industriali: secondo le elaborazioni di Terna sull’indice IMCEI, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, il dato del mese di giugno è in aumento del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, segnando anche in questo caso il decimo mese consecutivo di crescita.

In particolare, positivi i comparti della siderurgia, ceramiche e vetrarie, cartaria e mezzi di trasporto. In flessione chimica, meccanica, metalli non ferrosi, alimentari e cemento, calce e gesso.

La produzione fotovoltaica risulta ancora in crescita: a giugno ha superato i 6,5 TWh (+15,7% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno), guidata soprattutto dalla capacità installata, +3,1 GW da gennaio a oggi.
Nel primo semestre dell’anno il fabbisogno è in aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025

Si conferma in crescita il fabbisogno: giugno ha registrato un giorno lavorativo in più (21 invece di 20) e una temperatura che, pur inferiore ai livelli eccezionalmente elevati registrati a giugno 2025, risulta al di sopra della media decennale. Depurando il dato dagli effetti contrapposti di calendario e temperatura, la variazione sale a +2,9%; considerando il solo effetto temperatura, la variazione del fabbisogno sarebbe pari a +3,5%.

In termini congiunturali, la variazione della richiesta elettrica destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura è in aumento dell’1%.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di giugno è stata ovunque positiva: +1,6% al Nord, +1,8% al Centro e +2,1% al Sud e nelle Isole.

Inoltre, il consumo ha raggiunto un picco di 57,4 GW il 29 giugno (+3,6% rispetto al 2025, valore mensile record), per effetto delle temperature elevate registrate nell’ultima decade del mese.

Infine, nel primo semestre 2026 si è registrato un significativo incremento della produzione fotovoltaica (+19,2%) ed eolica (+16,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Complessivamente, la produzione da fonti rinnovabili rispetto al primo semestre dello scorso anno è in aumento dell’1,4%.

Consumi industriali in aumento nel primo semestre del 2026

Da gennaio a giugno, l’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, ha fatto registrare un +4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Tra i settori che hanno trainato la crescita troviamo la siderurgia e i metalli non ferrosi.

Consumi dei servizi stabili ad aprile

L’indice IMSER, elaborato da Terna sui dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, DUERETI, A-Reti, Edyna, Deval) e presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dei consumi elettrici e industriali, evidenzia ad aprile 2026 un lieve aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nel periodo gennaio-aprile 2026 i consumi elettrici del settore dei servizi risultano complessivamente in aumento dell’1,1%, rispetto al periodo analogo dell’anno 2025. Tra i settori maggiormente positivi si distinguono l’alberghiero, la ristorazione, informazione e comunicazione.

Produzione nazionale: il fotovoltaico si conferma prima fonte rinnovabile

La produzione nazionale ha coperto l’84,9% della domanda di energia elettrica, mentre il restante 15,1% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

La produzione nazionale netta si è attestata a 24,2 TWh, in aumento del 2,6%, mentre è risultato sostanzialmente stabile il saldo estero, per effetto di una diminuzione sia dell’importazione (-2,9%) che dell’esportazione (-26,4%). In crescita la fonte termica (+8%), come diretta compensazione delle fonti intermittenti e a copertura delle punte di fabbisogno del mese di giugno.

Le fonti rinnovabili hanno coperto il 47% della domanda elettrica nazionale (contro il 49,5% di giugno 2025). In flessione la fonte idrica (-23,7%), le bioenergie (-8,4%), la fonte geotermica (-2,1%) ed eolica (-3,2%). In crescita il fotovoltaico (+15,7%).

La produzione fotovoltaica è la prima fonte rinnovabile del mese: l’incremento di 888 GWh è dovuto principalmente al contributo della maggior capacità installata (+954 GWh), che ha compensato la minore producibilità dovuta all’irraggiamento (-66 GWh).

Secondo le rilevazioni di Terna, a giugno la capacità rinnovabile installata è aumentata di 533 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 171 MW, tra solare ed eolico. Al 30 giugno si registrano 86,95 GW di potenza installata rinnovabile, di cui, in particolare, 46,61 GW di solare e 13,96 GW di eolico.

Relativamente agli accumuli, in Italia si registrano 943.798 impianti che corrispondono a 19,34 GWh di capacità e 7,99 GW di potenza nominale.