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AEROSPAZIONEWS25 Agosto 2025 14:03

Spazio: tra tre mesi il Consiglio ministeriale ESA a Brema. L’Italia chiede la presidenza e detta le sue priorità

Spazio: tra tre mesi il Consiglio ministeriale ESA a Brema. L’Italia chiede la presidenza e detta le sue priorità

(AGEEI/Aerospazionews) – Mancano esattamente tre mesi alla riunione del Consiglio a livello ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che si svolgerà nei giorni 26 e 27 novembre a Brema (Germania). Questo summit cade nel 50° anniversario di due eventi storici per le attività spaziali del Vecchio Continente, che videro entrambi il contributo fondamentale del nostro Paese: innanzitutto la firma del trattato di costituzione dell’ESA, sottoscritto il 30 maggio 1975 a Parigi, e poi il lancio del Cos-B, primo satellite astronomico dell’ESA per lo studio dei raggi gamma, immesso in orbita il 9 agosto 1975. In vista dell’appuntamento a Brema, l’Italia si prepara dunque a dettare le sue priorità, come tutti gli altri Paesi membri dell’Agenzia. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in qualità di autorità delegata dal governo per le Politiche Spaziali e Aerospaziali, ha già avanzato la richiesta italiana di ottenere la presidenza del “Council Meeting at Ministerial Level 2025” (CM25), ottenendo un primo parere favorevole dal direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher. L’argomento è stato oggetto di consultazioni anche con i ministri di altri Paesi europei. La richiesta italiana, però, dovrà essere messa ai voti a Brema in occasione dell’apertura dei lavori.

Nel frattempo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) sta conducendo un processo di preparazione a livello nazionale verso il CM25, interagendo con il MIMIT, con il Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e la Ricerca Aerospaziale (COMINT) e anche con il mondo accademico e con le industrie del settore. La riunione a Brema, infatti, consentirà di stabilire i finanziamenti dei vari Paesi per i programmi scientifici e applicativi dei prossimi anni. “In questo contesto, consapevoli della nostra storia e delle nostre capacità nel settore spaziale”, ha detto il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, durante la recente cerimonia a Roma per il 50° dell’ESA, “vogliamo mantenere alto il profilo di livello di ambizione, contribuendo sostanzialmente a rinforzare l’autonomia europea senza però trascurare gli storici e strategici rapporti di collaborazione oltreoceano e guardando con attenzione, così come fa ESA, ai partenariati strategici con Paesi extra-europei”.

Secondo quanto appreso da AGEEI/Aerospazionews, l’elenco delle priorità italiane da difendere alla riunione del CM25 è in fase di definizione. Nel breve termine, l’Italia ritiene necessario confermare l’impegno nel settore del trasporto spaziale, allo scopo di consolidare la capacità di accesso autonomo allo spazio dell’Europa anche attraverso una migliore cadenza dei lanci dei vettori Ariane 6 e Vega C. Sarà poi urgente completare la messa in orbita degli oltre 60 minisatelliti della costellazione Iride per l’osservazione della Terra, realizzata dall’ASI in collaborazione con l’ESA, che consentirà di ampliare i dati resi disponibili dalle altre missioni di telerilevamento Cosmo SkyMed, Prisma e Copernicus. Sul fronte normativo, il nostro Paese si presenterà inoltre a Brema con la prima Legge nazionale sull’economia dello spazio, entrata in vigore nel giugno scorso, che potrà rappresentare un prezioso punto di riferimento per la definizione dell’EU Space Act promosso dalla Commissione Europea, la cui redazione è in fase di avvio.

Nel medio-lungo termine, invece, per l’Italia è fondamentare che ESA e UE sviluppino i futuri programmi spaziali in maniera sinergica. In particolare, la delegazione italiana chiederà ai ministri europei presenti al CM25 che siano messi al sicuro i programmi in corso – come Galileo per la navigazione, Copernicus per il telerilevamento e IRIS2 per le telecomunicazioni, oltre a tutte le attività di Space Situational Awareness (SSA) – definendo le future opportunità degli Stati membri dell’ESA e dell’industria continentale e sostenendo una maggiore competitività degli operatori economici italiani. Il nostro Paese ritiene poi auspicabile la realizzazione del programma Iris2 in tempi rapidi, anche prevedendo una componente satellitare in orbita bassa (LEO, Low Earth Orbit) per ampliare le prestazioni del sistema. Da finanziare pure nuovi sistemi di navigazione con componenti in LEO, dopo l’attività dimostrativa delle missioni LEO-PNT (Low Earth Orbit – Positioning, Navigation and Timing). Importante inoltre sviluppare il programma European Resilience from Space (ERS), allo scopo di realizzare un’unica architettura integrata dei vari programmi satellitari. L’Italia è anche favorevole che l’UE consideri l’ESA come una sorta di “entrusted entity” per lo sviluppo del programma Earth Observation Governmental Service (EOGS) dedicato all’osservazione della Terra per scopi governativi.

www.esa.int

www.asi.it

www.ageei.eu