Spazio: successo in Sardegna per il nuovo test di discesa del veicolo orbitale autonomo europeo “Space Rider”
(AGEEI/Aerospazionews) – Prosegue il programma “Space Rider”, per lo sviluppo del veicolo spaziale autonomo e riutilizzabile dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). E’ stata infatti completata con successo la campagna di “Closed Loop Drop Test”, condotta nello scorso mese di giugno presso il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze (PISQ) di Salto di Quirra a Perdasdefogu (Nuoro). Dopo il successo dei test dello scorso anno, il programma ha compiuto notevoli progressi nelle tecnologie, concentrandosi in particolare sulla capacità del veicolo spaziale di gestire autonomamente guida, navigazione e controllo durante la fase di discesa e atterraggio. Questo test è un tassello fondamentale dello sviluppo di “Space Rider”, volto a testare ogni aspetto delle future missioni, dal volo all’atterraggio.
“Quando Space Rider tornerà dall’orbita, volerà a una velocità sei volte superiore a quella del suono e raggiungerà temperature elevate, superiori a 1600°C, quando il modulo di rientro della navicella inizierà a colpire le molecole della nostra atmosfera”, spiegano fonti dell’ESA. “Per rallentare e atterrare in modo sicuro e protetto, Space Rider è dotato di una sequenza di paracadute che si aprono: un paracadute frenante circolare che si apre appena al di sotto della velocità del suono per la prima frenata e un paracadute pilota che viene utilizzato per trascinare il grande paracadute a 5 km di altitudine che guiderà Space Rider verso un atterraggio di precisione”.
La campagna di test in Sardegna è stata eseguita da Thales Alenia Space in qualità di prime contractor del programma e responsabile del veicolo di rientro, con il supporto dei partner industriali Sener, CIMSA, TESEO e Meteomatics. Essenziale è stato anche il contributo dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito Italiano, che hanno supportato le operazioni di logistica a terra e le operazioni di volo. Durante i test, il team ha messo alla prova la navigazione autonoma del modello “Space Rider”, un aspetto fondamentale per le missioni future. A differenza dei test dello scorso anno, in cui il veicolo era controllato manualmente, quest’anno l’obiettivo era quello di testare l’autonomia del sistema.
Il modello utilizzato nel test è stato lanciato da un elicottero militare italiano “CH-47” da un’altitudine di 2.500 metri sopra il livello del suolo e ha compiuto un volo di circa 12 minuti. Dopo essere stato rilasciato, il veicolo ha volato autonomamente verso il target, atterrando con precisione e sicurezza. Il modello è sceso con una velocità verticale controllata di 4 m/s, atterrando a 2 m/s, grazie al sistema di parafoil. Questo sistema ha guidato automaticamente il veicolo verso il sito di atterraggio, testando tutte le fasi del volo e le modalità operative, inclusi l’acquisizione dei waypoint e la gestione dell’energia, concludendo con una manovra di “flare” per l’atterraggio. Sono state sperimentate diverse condizioni di vento, da quasi zero fino a 12 m/s, mostrando stabilità in tutte le condizioni.
“I risultati di questi test sono stati estremamente soddisfacenti, con la distanza dal target mantenuta entro i limiti previsti e senza problemi significativi, segnando un grande successo per il programma”, sottolinea Thales Alenia Space in una nota. “Questo traguardo è stato fondamentale per convalidare il sistema di guida, navigazione e controllo del parafoil, dalla sua attivazione all’atterraggio. Il team è pronto per la fase successiva, il System Drop Test, previsto per la fine del 2025, che validerà l’intero sistema in condizioni reali, integrando tutti i componenti su un mockup che replica la forma e le dimensioni del modulo, con veri sistemi di atterraggio”.
“Space Rider” è un laboratorio spaziale senza equipaggio, delle dimensioni di due minivan, che sarà in grado di rimanere in orbita per un massimo di due mesi. Il veicolo spaziale è composto da due parti: un modulo orbitale che fornisce tutto il necessario per volare attorno al nostro pianeta e un modulo di rientro che riporta “Space Rider” e i suoi esperimenti sulla Terra. La validazione della navigazione autonoma e del sistema di atterraggio rappresenta un avanzamento tecnologico cruciale per la missione rendendo il veicolo un passo più vicino al completamento della fase di test. Il prossimo “System Drop Test” completerà le campagne di test di caduta e lo sviluppo del sistema di guida, navigazione e controllo del parafoil, aprendo la strada al lancio inaugurale di “Space Rider”.
Quest’ultimo passo sarà reso possibile anche grazie al supporto del Ministero della Difesa, che metterà a disposizione una nuova struttura di atterraggio presso il PISQ, situato sulla costa orientale della Sardegna, conosciuta come “White Base”. Questa base è progettata per ospitare attività di questo genere, il sito è particolarmente adatto sia per i voli dei moduli di rientro suborbitale che per le missioni endo-atmosferiche, come quelle previste dal programma sperimentale “Space Rider”.