Spazio: Starlink nella futura militarizzazione in orbita. Gualandris (ASI): “l’Europa deve rincorrere gli USA”
(AGEEI/Aerospazionews) – “Stiamo assistendo sempre più ad una militarizzazione dello spazio, non che l’Outer Space Treatry sia mai stato realmente rispettato dal 1967 ad oggi, ma negli ultimi anni si sta sempre più profondamente colonizzando lo spazio – ed in particolare l’orbita bassa e la Luna – per fini militari da parte delle grandi potenze del mondo, come USA, Cina, India e Russia”. E’ quanto ha dichiarato Stefano Gualandris, membro del consiglio di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e consigliere per l’aerospazio e la difesa del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, anticipando a AGEEI/Aerospazionews i contenuti del suo intervento al convegno “Starlink e la futura guerra nello spazio”, che si svolgerà domani mattina a Villa Recalcati a Varese. “Spesso si parla di duale, ma in realtà la parola duale serve solo a giustificare come scienza ed applicazioni civili tecnologie di stampo militare”, ha proseguito Gualandris. “Ma è sbagliato militarizzare lo spazio? E cosa vuol dire nei fatti? Non si parla con militarizzazione dello spazio il portare semplici armamenti in orbita, ma bensì tecnologie abilitanti per sistemi d’arma. Serve? Sì serve, per la sicurezza nazionale, per la gestione dei nostri sistemi difensivi, per garantire ai nostri uomini e mezzi capacità di telecomunicazioni ed osservazione della Terra. In questi anni, Starlink è diventato protagonista di questa sfida”, ha sottolineato, “essendo oggi (in attesa di Kuiper con 2-3 anni di ritardo) l’unico vero operatore degno di nota (non me ne voglia Macron), l’unico vero detentore della tecnologia che, non a caso, viene usata dalla US Space Force con la rete StarShield che non è una semplice Starlink della difesa, ma una costellazione di satelliti di telecomunicazione con a bordo sensoristica per l’osservazione della Terra. Il futuro è questo, un futuro dove anche l’Europa deve rincorrere e sta rincorrendo gli USA. Il futuro dello spazio è solo militare? No, assolutamente”, ha concluso Gualandris, “perché alla fine, tornando al duale, queste tecnologie, come molte altre tecnologie militari del passato, sono immediatamente applicabili ai servizi pubblici, al soccorso e alla nostra vita quotidiana. Come nel passato, spesso dalle spese militari deriva un volano all’economia e al miglioramento della vita di tutti i giorni”.