Spazio: Space Meetings Veneto, bene l’edizione 2026 (450 aziende, 2mila visitatori), nuova location nel 2027
(AGEEI/Aerospazionews) – Oltre 450 aziende, di cui 20 startup, 25 Paesi coinvolti, 600 incontri b2b, 200 speaker impegnati in 60 panel e 2mila visitatori, tra cui 700 studenti. Sono questi i numeri ufficiali degli Space Meetings Veneto 2026, quarta edizione dell’evento promosso dalla Regione Veneto e dalla rete innovativa regionale AIR (Aerospace Innovation and Research), che ha riunito a Venezia per tre giorni i principali operatori globali della Space Economy e dei settori tecnologici emergenti. “Un’edizione da record che ha registrato il tutto esaurito”, confermano gli organizzatori. “Numeri che ora rendono necessaria la ricerca di una nuova location, più ampia, in grado di accogliere, a partire dalla prossima edizione, le sempre maggiori richieste di partecipazione provenienti da tutto il mondo”.
Nel corso dell’evento, sono state annunciate alcune novità. La Regione Veneto e il gruppo SAVE, che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso, hanno definito l’Accordo strategico sulla Mobilità Aerea Avanzata, dedicato all’avvio del piano operativo per l’integrazione dei primi droni nel sistema dei trasporti regionale. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha realizzato una mappatura delle infrastrutture regionali dedicate ai servizi di emergenza, delle cliniche e degli ospedali, della rete aeroportuale e delle aviosuperfici, creando una banca dati funzionale all’individuazione dei servizi più adatti alle esigenze del territorio.
Il gruppo SAVE ha inoltre confermato il proseguimento del progetto Padova Sandbox, che prevede l’utilizzo di droni a idrogeno per il trasporto di materiale sanitario, medicinali e sostanze biologiche urgenti. Nei giorni scorsi, a Osnago, si è conclusa con successo la sperimentazione del KEB (Key Energy Builder) della società padovana H2C, sistema compatto per la produzione e l’erogazione di idrogeno verde alimentato da energia rinnovabile. Il sistema sarà trasferito nel Sandbox di Padova per alimentare droni e mezzi cargo a terra. Entro ottobre, è previsto il primo volo di prova nell’area aeroportuale, seguito dalla sperimentazione Beyond Visual Line Of Sight (BVLOS). L’ultima fase del progetto riguarderà il trasporto sperimentale di materiale sanitario a temperatura controllata tra le sedi dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova e Castelfranco Veneto.
Le Regioni Veneto e Lombardia hanno inoltre sancito l’avvio di una collaborazione strategica volta alla creazione di una filiera aerospaziale integrata. L’obiettivo dell’intesa è la costruzione di un ecosistema comune che permetta alle due regioni di presentarsi con una voce unitaria ai tavoli nazionali ed europei, potenziando la competitività delle imprese e la capacità di attrazione di capitali e giovani talenti.
Tra i temi prioritari, figurano la mappatura del settore della microelettronica e dei microprocessori, oltre alla promozione del trasferimento tecnologico dalle applicazioni spaziali verso le filiere industriali tradizionali, in cui le tecnologie space-driven possono generare significativi vantaggi competitivi.
Sempre durante gli Space Meetings Veneto 2026, il gruppo aerospaziale Leonardo ha anche annunciato un accordo di collaborazione con Irca-Zoppas Industries, azienda trevigiana specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni di riscaldamento elettrico, per rafforzare la filiera elicotteristica civile in Italia. Quest’ultima società realizzerà riscaldatori termici per le pale di elicotteri in configurazione antighiaccio. Il progetto consentirà all’azienda di entrare nel mercato elicotteristico civile, trasferendo nella filiera capacità già validate anche in contesti ad altissima criticità e affidabilità come le applicazioni spaziali.