Spazio: scomparso Ugo Ponzi, già preside di Ingegneria Aerospaziale alla Sapienza, contribuì al Progetto San Marco
(AGEEI/Aerospazionews) – E’ scomparso il prof. Ugo Ponzi, già preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma e uno dei protagonisti del programma dei primi satelliti italiani San Marco. Laureatosi in Ingegneria meccanica nel 1954, fu tra i primi allievi del prof. Luigi Broglio, generale dell’Aeronautica Militare e docente della Sapienza, considerato il padre delle attività spaziali italiane. Ponzi iniziò la sua carriera universitaria con le attività sperimentali legate alle gallerie del vento realizzate presso il Centro Ricerche Aerospaziali (CRA) sulla via Salaria a Roma, diventando negli anni una figura chiave nello sviluppo del Progetto San Marco. Contribuì prima alla progettazione, alle prove dei satelliti e del sistema di lancio, fino poi a dirigere per molti anni il CRA.
Nell’ambito del Progetto San Marco, frutto di una collaborazione tra l’Università Sapienza di Roma e l’Aeronautica Militare, venne realizzato e lanciato il primo satellite italiano San Marco 1 il 16 dicembre 1964 con un vettore Scout dalla base di Wallops Island in Virginia, a cui seguirono altri 4 satelliti fino al 1988. Il team di questo progetto si occupò anche della realizzazione della base di lancio italiana a Malindi (Kenya), oggi denominata “Luigi Broglio Malindi Space Center” e gestita dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Dal 1987 al 2004, Ponzi fu preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza. Insignito della prestigiosa Medaglia d’oro della Repubblica per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, ha unito alla competenza tecnica – trasmessa per lunghi anni agli alunni del suo corso di Impianti e Sperimentazione Aerospaziale – un’indiscussa capacità di governo della Scuola di Roma, attraverso la rapida evoluzione, tecnologica, economica e sociale del settore spaziale. La produzione scientifica che lascia in eredità conta oltre 90 pubblicazioni nei campi della dinamica strutturale, aeroelasticità, gasdinamica, simulazione e sperimentazione dei sistemi spaziali. Le esequie si terranno domani venerdì 12 settembre (alle ore 10.30) nella chiesa di San Roberto Bellarmino a Roma.