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AEROSPAZIONEWS29 Novembre 2025 09:24

Spazio: ricevuti i primi segnali dai minisatelliti italiani per telerilevamento Eaglet II della costellazione Iride

Spazio: ricevuti i primi segnali dai minisatelliti italiani per telerilevamento Eaglet II della costellazione Iride


(AGEEI/Aerospazionews) – Hanno iniziato a comunicare gli otto minisatelliti italiani per telerilevamento Eaglet II, lanciati ieri sera con un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base californiana di Vandenberg. Dopo qualche ora dal decollo, il Mission Control Center a Roma di OHB Italia, la società che li ha realizzati, ha infatti ricevuto i primi segnali di telemetria, avviando così le fasi iniziali di gestione in orbita LEOP (Launch and Early Orbit Phase) che precedono la loro entrata in servizio operativo. Questi satelliti fanno parte del programma Iride, finanziato con un investimento da oltre un miliardo di euro proveniente dai fondi del PNRR e da fondi nazionali e gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il programma prevede il dispiegamento di sei costellazioni satellitari per l’osservazione della superficie terrestre.

Pesanti 25 kg ciascuno, gli Eaglet II sono stati realizzati da OHB Italia in collaborazione con Optec. E’ una nuova generazione di satelliti di misura ridotta, con la missione primaria di acquisire immagini con sensori elettro-ottici multispettrali ad alta risoluzione ed in grado di trasmettere con bassa latenza dati in banda X verso le stazioni di terra. Oltre a fornire servizi alla Pubblica Amministrazione italiana, l’obiettivo di Iride è anche di supportare la Protezione Civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Inoltre, questi satelliti raccolgono e ritrasmettono messaggi del sistema AIS (Automatic Identification System) per il tracciamento delle navi, offrendo capacità di sorveglianza persistente e risorse per risposte rapide e mirate. Gli otto Eaglet II rappresentano la prima parte della seconda costellazione di Iride, dopo gli altrettanti satelliti HEO prodotti dalla società Argotec, lanciati con successo nei mesi scorsi.

“Il lancio dei satelliti della costellazione Eaglet II di Iride rappresenta un altro passo molto importante per il programma che vede ora in orbita sedici satelliti”, ha affermato Simonetta Cheli, direttore dei programmi di Osservazione della Terra ESA e capo del centro ESA/ESRIN di Frascati (Roma). “La seconda costellazione di Iride si materializza con il lancio di questi otto satelliti, che si aggiungono agli otto della costellazione HEO, permettendo il raggiungimento del target previsto dal PNRR, riguardante il dispiegamento di costellazioni, con sette mesi di anticipo. I dati satellitari acquisiti da queste costellazioni forniranno un importante ausilio per il monitoraggio e la tutela del nostro territorio, la gestione delle risorse e la sicurezza nazionale. Iride è frutto della collaborazione tra governo italiano, ESA, ASI e di tutto il settore industriale spaziale italiano. Queste costellazioni verranno completate il prossimo anno con il lancio di altri satelliti della stessa tipologia e verranno poi affiancate da nuove costellazioni di Iride, realizzate da altri gruppi industriali, ampliando ulteriormente le capacità del programma”.

“E’ questo un ulteriore passaggio che porta la costellazione di Iride a configurarsi sempre più verso il raggiungimento dei suoi obiettivi: accrescere la tutela e il monitoraggio del nostro pianeta”, ha sottolineato Teodoro Valente, presidente dell’ASI. “Obiettivi, questi, che per ASI sono tra gli elementi essenziali, come sancito dagli indirizzi di governo in materia spazio e aerospazio, delle attività spaziali. La costellazione di costellazioni di Iride è una componente strategica che permetterà di rinforzare la leadership tecnologica italiana nel dominio dell’osservazione della Terra. Grazie ai sensori installati sui nuovi satelliti potremmo contare su un sistema sempre più sofisticato, reattivo e tempestivo nello studio dei delicati equilibri del nostro Pianeta. Il lancio della costellazione Eaglet II, realizzata da OHB Italia, è inoltre, la conferma della capacità del sistema spaziale italiano di saper rispondere anche alle sfidanti tempistiche poste per l’uso dei fondi del PNRR destinati allo spazio. Grazie alla sinergia e al lavoro congiunto tra ESA e ASI, gli investimenti del governo italiano stanno fornendo risultati tecnologicamente all’avanguardia”.

«Con il lancio di Eaglet II, OHB Italia è orgogliosa di consolidare la propria posizione nel contesto spaziale europeo”, ha sottolineato Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia. “I nostri satelliti sono progettati per fornire immagini ad alta risoluzione, frequenti e con una maggiore reattività, sia nel monitoraggio di fenomeni chiave, sia nella rapida fornitura di dati agli utenti istituzionali e commerciali. Iride rappresenta un nuovo approccio all’osservazione della Terra: un sistema integrato al servizio dei cittadini, delle istituzioni e della comunità scientifica. Questo traguardo va dunque oltre la tecnologia, rappresentando il progresso della conoscenza e delle competenze che aiuteranno l’Europa ad affrontare le sfide globali con maggiore consapevolezza e responsabilità”.

www.iridespazio.it
 
www.esa.int
 
www.asi.it
 
www.ohb-italia.it
 
www.optec.eu
 
www.argotecgroup.com
 
www.ageei.eu

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