Spazio, Report ASI 2024: nuove assunzioni, riorganizzazione interna, supporto a PMI e startup
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha effettuato nuove assunzioni nel 2024, ha avviato una riorganizzazione per razionalizzare le strutture esistenti e migliorarne l’efficienza e ha anche fornito un maggiore supporto allo sviluppo di PMI e startup. E’ quanto emerge dal “Report annuale 2024” dell’ASI, una fotografia aggiornata e approfondita dell’organizzazione e delle attività dell’Agenzia che AGEEI/Aerospazionews ha avuto modo di consultare. Per quanto riguarda il personale, nel 2024 l’ASI ha proceduto con 39 nuovi reclutamenti, portando l’organico complessivo a 451 persone con contratto a tempo indeterminato. “L’incidenza del costo delle risorse umane”, si legge nel documento, “rispetto al bilancio complessivo è limitata al 7%”. Nessun dato preciso però sul budget totale dell’Agenzia e sulle varie voci di spesa. Attualmente, la struttura dell’ASI, oltre agli uffici del presidente Teodoro Valente e del direttore generale Luca Vincenzo Maria Salamone, è articolata in 7 direzioni: Risorse Umane; Amministrazione e Finanza; Sicurezza, Sistemi Informatici e Digitalizzazione; Affari Internazionali; Comunicazione Istituzionale e Relazioni Esterne; Ingegneria e Tecnologie; Scienza e Innovazione.
Le società partecipate dall’ASI sono tre: Altec (Thales Alenia Space-ASI), che fornisce servizi di ingegneria e logistica a supporto dell’utilizzo della Stazione Spaziale Internazionale, nonché dello sviluppo di missioni di esplorazione planetaria; Spacelab (Avio-ASI), che sviluppa tecnologie innovative nel settore dei lanciatori e del trasporto spaziale; e infine e-GEOS (Telespazio-ASI), che si occupa di sviluppo, produzione e commercializzazione di servizi, prodotti e applicazioni nel settore dell’osservazione della Terra. A queste, si aggiunge la partecipazione nella Fondazione E. Amaldi (ASI-Consorzio Hypatia), che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico. Le sedi dell’ASI sono attualmente quattro: la sede legale e operativa a Roma in zona Tor Vergata; il “Centro Spaziale Bepi Colombo” di Matera per la ricerca e le operazioni nello spazio; il “Luigi Broglio Space Centre” di Malindi (Kenya), che svolge attività nei settori dell’osservazione della Terra, della gestione del traffico spaziale e della protezione planetaria; e il “Sardinia Deep Space Antenna” (SDSA) di Cagliari, operativo nell’ambito del “Deep Space Network” della NASA, con l’obiettivo di fornire servizi di navigazione e comunicazione per missioni lunari, interplanetarie e nello spazio profondo.
Il “Report ASI” segnala inoltre che nel 2024 “la Direzione ha avviato un ampio processo di rinnovamento e potenziamento delle proprie attività”, è scritto nel documento, “finalizzato a rendere l’organizzazione più efficiente, moderna e aderente alle nuove sfide amministrative e operative”. Uno dei principali interventi ha riguardato la definizione della nuova macro-organizzazione dell’Agenzia, con l’obiettivo di razionalizzare le strutture esistenti e di migliorare l’efficienza complessiva dei processi. “Questa riorganizzazione ha previsto un’analisi approfondita delle funzioni e delle competenze presenti”, si legge ancora nel report, “con l’eliminazione di duplicazioni, attraverso la soppressione di n. 49 posizioni organizzative (pari a circa il 30% del totale), la semplificazione dei flussi operativi e la ridefinizione dei ruoli chiave, allo scopo di garantire maggiore coerenza tra obiettivi e risorse impiegate. Il risultato è una struttura più snella, coordinata e capace di rispondere con maggiore tempestività alle esigenze istituzionali e operative”.
Un altro aspetto particolarmente importante delle attività dell’ASI nel 2024 riguarda il supporto allo sviluppo dell’industria spaziale nazionale. “L’Agenzia svolge diverse attività a sostegno delle startup e delle PMI”, viene sottolineato nel documento, “come ad esempio la rete di incubatori nazionali dedicati alle startup spaziali italiane (ESA BIC Italy Network), che oggi conta 5 nodi distribuiti sul territorio nazionale (Lazio, Torino, Brindisi, Milano, Padova) o l’elitario programma di accelerazione Spacefouders, dedicato alle migliori startup spaziali europee, in collaborazione con CNES (Agenzia Spaziale Francese) e UniBW (Università di Monaco). Infine, ma non meno importanti”, conclude il report, “sono i bandi dedicati alle PMI e alle startup, come Innovation for Downstream Preparation (I4DP), un programma che prevede bandi periodici su vari temi, suddivisi in Mercato, Pubblica Amministrazione e Scienza”.
“Gli eventi del 2024 hanno potenziato il ruolo del nostro Paese in una posizione di primo piano sulla scena internazionale”, scrive il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, nell’introduzione del report. “L’Italia, con l’Agenzia Spaziale Italiana, si conferma sempre più attore strategico e chiave di volta rilevante in tanti programmi di cooperazione internazionale. La visione chiara e determinata della gestione delle risorse e degli interventi nazionali, secondo le linee guida dell’Esecutivo e dell’autorità delegata, hanno permesso di rafforzare il ruolo e il presidio della nostra industria e della nostra accademia quali elementi centrali nella capacità di fornire tecnologia, innovazione, talento e originalità nell’offerta di soluzioni per i programmi spaziali lungo tutto il globo. E’ il made in Italy dello spazio di elevato profilo”, conclude Valente, “che si rafforza e piace ai nostri partner”.