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AEROSPAZIONEWS8 Maggio 2026 11:49

Spazio: realizzata in Italia una maschera intelligente per il monitoraggio del sonno nelle missioni in orbita

Spazio: realizzata in Italia una maschera intelligente per il monitoraggio del sonno nelle missioni in orbita

(AGEEI/Aerospazionews) – Realizzata in Italia una maschera intelligente per analizzare il sonno degli astronauti durante le missioni in orbita. Questo progetto, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), si chiama Somniia Monitor ed è stato sviluppato negli ultimi tre anni dal Centro per le Nanotecnologie Biomolecolari di Lecce dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e il Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico (CETMA) di Brindisi.

Il Somniia Monitor (acronimo di “poliSOnnigrafo Multi-sensore Non-Invasivo Indossabile per Astronauti con MONITOraggio Remoto dei parametri vitali e della qualità del sonno”) si presenta come una maschera progettata per essere indossata durante il sonno, ma al suo interno integra una serie di sensori avanzati che permettono di raccogliere informazioni fondamentali sul funzionamento del corpo durante il sonno. Tra questi, sensori per il battito cardiaco e la respirazione, sensori di temperatura, movimento ed elettrodi per registrare l’attività cerebrale. Questi dati vengono analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di riconoscere automaticamente le diverse fasi del sonno (veglia, sonno leggero, profondo e REM) e di costruire un quadro completo della qualità del riposo, anche in condizioni operative complesse, come quelle spaziali. Un elemento distintivo del sistema è l’impiego di sensori piezoelettrici sviluppati da IIT, che permettono di monitorare respirazione, attività cardiaca e movimenti oculari in modo non invasivo, aumentando il comfort dell’utilizzatore e riducendo la complessità delle procedure tradizionali.

Sulla base delle precedenti attività di sperimentazione in orbita, Somniia Monitor offre un’ottima opportunità di sperimentazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito di future missioni. Questa prospettiva consentirebbe di testare direttamente in orbita la tecnologia in condizioni reali di microgravità, contribuendo allo studio del sonno degli astronauti e allo sviluppo di strumenti per la tutela della salute nelle missioni di lunga durata. Monitorare il sonno degli astronauti è infatti fondamentale: nello spazio, l’assenza di un ciclo naturale giorno-notte, la microgravità e le condizioni ambientali possono alterare profondamente il riposo, con effetti diretti su attenzione, capacità decisionali e sicurezza delle missioni. Oltre alle applicazioni spaziali, la tecnologia sviluppata ha un forte potenziale anche sulla Terra e potrà infatti essere utilizzata per il monitoraggio di disturbi del sonno, prevenzione di patologie legate alla sua alterazione e per lo sviluppo di servizi di telemedicina e monitoraggio remoto.

“Oggi la salute degli astronauti rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in vista delle future missioni di lunga durata del programma Moon to Mars”, ha commentato Amy Amata Soriano, project manager di Somniia Monitor per l’ASI. “Questo progetto rappresenta un esempio concreto di sinergia tra l’Agenzia e istituti di ricerca italiani come l’IIT nell’ambito di future missioni spaziali, con ricadute positive anche sulla vita quotidiana a terra”.

“Il valore di Somniia Monitor non risiede solo nel dispositivo, ma nell’approccio tecnologico e sistemico che lo rende possibile”, ha sottolineato commenta Massimo De Vittorio, responsabile del laboratorio Smart Healthcare Technologies dell’IIT di Lecce. “In IIT lavoriamo sull’integrazione tra nanotecnologie, sensoristica avanzata e modelli computazionali per costruire piattaforme capaci di acquisire e interpretare segnali biologici complessi in modo continuo e affidabile. Questo progetto e i partner coinvolti rappresentano un esempio di come competenze interdisciplinari possano convergere in soluzioni ad alta intensità tecnologica, aprendo nuove prospettive nella comprensione dei meccanismi fisiologici e nello sviluppo di strumenti diagnostici e predittivi per la salute”.

www.asi.it
 
www.iit.it
 
www.ageei.eu