Spazio: qual è il contributo della Space Economy al PIL italiano? Domani i primi dati dell’ISTAT
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha concluso una ricerca allo scopo di stabilire, per la prima volta, il contributo delle attività spaziali al Prodotto Interno Lordo in Italia. Nell’ambito di questa ricerca, realizzata sulla base di un accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’ISTAT ha attivato un nuovo “conto tematico” relativo all’Economia dello Spazio per valutare gli impatti economici diretti, indiretti e indotti del settore spaziale sul bilancio nazionale totale. I risultati saranno presentati domani 9 dicembre presso la sede dell’ISTAT a Roma nel corso dell’evento “Towards a thematic account of the Space Economy in Italy: methodology and first evidences”. Prevista la partecipazione del presidente dell’ISTAT, Francesco Maria Chelli, e del presidente dell’ASI, Teodoro Valente, oltre a rappresentanti dell’Ufficio Statistico dell’Unione Europea (EUROSTAT), dell’EU Joint Research Centre (JRC), del ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Confindustria e Leonardo.
“L’incontro è dedicato alla presentazione dei primi risultati della misurazione dell’Economia dello Spazio in Italia, evidenziando sfide e opportunità legate allo sviluppo di un ‘conto tematico’ per il settore”, spiega l’ISTAT. “L’evento rientra nel progetto di ricerca congiunto tra ISTAT e ASI, che raccoglie dati sulle caratteristiche delle imprese operanti nel comparto spaziale e sul loro contributo al sistema economico nazionale. Le analisi e gli indicatori presentati si basano sulle più recenti linee guida internazionali elaborate da EUROSTAT, Agenzia Spaziale Europea (ESA), Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) e Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti”.
Secondo quanto appreso da AGEEI/Aerospazionews, il nuovo “conto tematico” dell’ISTAT sull’Economia dello Spazio ha preso in esame imprese italiane grandi e piccole, comprese quelle attive totalmente nel settore spaziale o solo in parte. La ricerca ha così consentito di estrapolare dal database nazionale i dati economici più significativi, come personale, fatturato, valore aggiunto, produzione, produttività e investimenti. Non sarebbe stato invece approfondito il numero totale delle aziende, visto che sono numerose quelle che dedicano al settore spaziale solo una parte delle loro attività. I risultati saranno presentati al pubblico anche giovedì 11 dicembre durante la Conferenza internazionale sul tema “Shaping the future – The future is not what it used to be”, organizzata dall’ASI nell’ambito della fiera NSE-New Space Economy Expoforum alla Fiera di Roma. E’ probabile che questa ricerca venga ripetuta periodicamente dall’ISTAT, così da poter verificare l’evoluzione della Space Economy in Italia.
