Spazio: pronto al lancio il terzo satellite italiano per telerilevamento Cosmo-SkyMed di seconda generazione
(AGEEI/Aerospazionews) – Pronto al lancio il Cosmo-SkyMed CSG-FM3, terzo satellite di seconda generazione della costellazione italiana per l’osservazione della Terra a scopi civili e militari. Questo programma, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con il Ministero della Difesa, da oltre quindici anni consente il monitoraggio con sensori radar dell’ambiente e del territorio, la gestione delle emergenze e le attività di sicurezza e intelligence. Secondo quanto appreso da AGEEI/Aerospazionews, il Cosmo-SkyMed CSG-FM3 ha completato le fasi finali di test e integrazione e a breve sarà spedito dall’Italia alla base californiana di Vandenberg, da dove dovrebbe essere lanciato con un vettore Falcon 9 di SpaceX entro la fine di quest’anno o ai primi del 2026. Dopodomani giovedì 13 novembre, presso il Centro Integrazione Satelliti di Thales Alenia Space Italia a Roma si svolgerà un evento per celebrare la partenza del satellite verso gli Usa, a cui sono attesi tra gli altri il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, il managing director della Divisione Spazio di Leonardo, Massimo Claudio Comparini, l’amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Giampiero Di Paolo, e anche alti rappresentanti del Ministero della Difesa.
Sono sei finora i satelliti Cosmo-SkyMed in orbita, quattro di Prima Generazione lanciati tra il 2007 e il 2010 e due di Seconda Generazione lanciati rispettivamente a dicembre 2019 e febbraio 2022. Sono tutti dotati di sensori SAR (Synthetic Aperture Radar) in banda X, capaci di osservare il pianeta sia di giorno che di notte, in qualsiasi condizione meteorologica. I dati raccolti da questi satelliti permettono di misurare l’impatto dei cambiamenti climatici, monitorare la gestione delle risorse naturali, come ad esempio l’eccesso di sfruttamento agricolo e dell’allevamento di bestiame, misurando urbanizzazione, rifiuti abusivi e gestione delle risorse idriche. Consentono anche di osservare dighe, ponti, monumenti, edifici storici o aree archeologiche, studiandone i cambiamenti nel tempo. Parallelamente, questi satelliti costituiscono una risorsa strategica di fondamentale importanza per la Difesa e le Forze Armate, permettendo di avere un quadro informativo costantemente aggiornato dei potenziali fattori di rischio e la tempestiva valutazione della situazione operativa.
La costellazione Cosmo-SkyMed è espressione delle migliori competenze dell’industria spaziale italiana, con in prima linea Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e anche con il contributo di un numero significativo di piccole e medie imprese. Thales Alenia Space è la capocommessa responsabile dell’intero sistema, mentre Telespazio ha realizzato il segmento di Terra e ospita presso il Centro spaziale “Piero Fanti” del Fucino a L’Aquila il centro di comando e controllo della costellazione. Leonardo contribuisce inoltre al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e le unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica. I dati raccolti dai satelliti Cosmo-SkyMed sono commercializzati in tutto il mondo dalla società e-Geos.
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