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AEROSPAZIONEWS6 Febbraio 2026 18:51

Spazio: primi segnali dal cubesat italiano Coral rilasciato in orbita dalla Stazione Spaziale Internazionale

Spazio: primi segnali dal cubesat italiano Coral rilasciato in orbita dalla Stazione Spaziale Internazionale


(AGEEI/Aerospazionews) – Il nanosatellite italiano per telecomunicazioni Coral è stato rilasciato in orbita dalla Stazione Spaziale Internazionale e ha iniziato a trasmettere i primi segnali. Questo cubesat (dimensioni 10x10x20cm) è stato realizzato dal Sapienza Space Systems and Space Surveillance Laboratory (S5Lab) e dal Centro Ricerche Aerospaziali Sapienza (CRAS) grazie ad un finanziamento dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, che ha svolto il ruolo di gestione del programma, e da Telespazio, responsabile delle operazioni in orbita e del supporto alla rete di stazioni a terra.

“Al passaggio orbitale successivo al rilascio, è stato ricevuto il segnale del satellite, consentendo l’avvio delle operazioni di commissioning”, conferma Fabrizio Piergentili, professore ordinario di Sistemi Spaziali presso Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMA) della Sapienza e responsabile del progetto. “Il satellite risulta correttamente funzionante in orbita, opera in condizioni nominali e trasmette regolarmente la propria telemetria, confermando il pieno successo delle fasi iniziali della missione”.

Nell’ottobre scorso, Coral era stato trasportato sulla stazione spaziale a bordo di un modulo cargo giapponese HTV-X della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) lanciato con un vettore H3 dallo spazioporto di Tanegashima (Giappone). Il cubesat italiano proverà in orbita tecnologie Internet-of-Things (IoT) per le comunicazioni inter-satellite a bassa potenza, aprendo la strada a reti spaziali distribuite e sostenibili. In particolare, la tecnologia che sarà sperimentata da Coral potrà essere utilizzata per la gestione in orbita di grandi costellazioni satellitari, con la trasmissione rapida di telecomandi e telemetria, e anche per monitorare l’inquinamento dello spettro elettromagnetico nelle varie aree del pianeta.

www.dima.uniroma1.it/dima/
 
https://www.s5lab.space/
 
https://cras.web.uniroma1.it/
 
www.ageei.eu