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AEROSPAZIONEWS1 Dicembre 2025 12:39

Spazio: prime attività in orbita di due veicoli italiani ION, nelle prossime settimane il rilascio di diversi cubesat

Spazio: prime attività in orbita di due veicoli italiani ION, nelle prossime settimane il rilascio di diversi cubesat


(AGEEI/Aerospazionews) – Sono iniziate le prime attività nello spazio dei due veicoli italiani ION, lanciati venerdì scorso da un vettore Falcon 9 di SpaceX partito dalla base californiana di Vandenberg. Il team di controllo della missione di D-Orbit, la società che produce queste piattaforme per la logistica spaziale, ha avviato le fasi iniziali di gestione in orbita LEOP (Launch and Early Orbit Phase), che precedono la loro entrata in servizio operativo. Il Falcon 9 ha trasportato i due ION, denominati Stellar Stephanus e Galactic Georgius, in un’orbita eliosincrona ad un’altitudine di circa 510 km. Nelle prossime settimane, inizierà il rilascio nelle posizioni previste dei vari cubesat presenti a bordo e anche l’attivazione di alcuni payload ed esperimenti.

“Con queste due missioni, superiamo il traguardo dei 200 payload, trasportando tecnologie che riflettono la diversità e il dinamismo dell’attuale settore spaziale”, ha dichiarato Matteo Andreas Lorenzoni, vicepresidente Commercial Strategy di D-Orbit. “Dalle applicazioni di intelligenza artificiale e blockchain, alla propulsione sostenibile e alle comunicazioni ottiche, ogni payload contribuisce a far progredire le capacità che definiranno la prossima generazione di operazioni spaziali”.

I due veicoli ION trasportano satelliti e payload provenienti da un’ampia gamma di soggetti commerciali, istituzionali e di ricerca, supportando applicazioni che vanno dall’osservazione della Terra alla connettività Internet of Thinghs fino alle dimostrazioni tecnologiche in orbita. Tra questi, figurano i seguenti cubesat: Foresail-1 Prime, cubesat sviluppato dalla Aalto University all’interno del Finnish Centre of Excellence in Research of Sustainable Space, guidato dall’Università di Helsinki, per studiare l’ambiente di radiazione terrestre e dimostrare tecnologie sostenibili di decommissionamento dei satelliti; Lacuna, quattro satelliti sviluppati da Lacuna Space e Spire Global per fornire connessioni globali affidabili e a basso costo a sensori e apparecchiature mobili in località remote; Lemur, tre satelliti costruiti da Spire Global per fornire dati atmosferici e di radiofrequenza di alta qualità a supporto del monitoraggio meteorologico globale e dell’intelligence commerciale.

A bordo dei due ION, sono presenti anche diversi payload che non saranno rilasciati, tra cui alcuni italiani: AI-eXpress 1 Plus (AIX-1+), terza missione di osservazione della Terra con soluzioni di intelligenza artificiale, sviluppata nell’ambito del progetto AIX guidato da Planetek Italia, in collaborazione con D-Orbit e AIKO, e cofinanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA);  LaserCube Compact ISL 1000, prima missione italiana di Optical Inter Satellite Link (OISL), realizzata nell’ambito del programma Iride per l’osservazione della Terra, che vedrà due terminali prodotti da Stellar Project sperimentare la tecnologia di comunicazione laser intersatellitare a basso consumo e alte prestazioni; MS-1, prima missione di dimostrazione nello spazio sviluppata da Spaceium per testare un attuatore robotico ad alta precisione per il trasferimento di carburante in orbita; PBI, propulsore a ioni che utilizza acqua come propellente, sviluppato da Pale Blue; SD-3, payload commemorativo di StardustMe, composto da diverse capsule di alluminio contenenti ciascuna 1 grammo di ceneri umane cremate.

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