Spazio: presto il bando dell’ASI per lo studio della costellazione satellitare italiana per tlc governative sicure
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) prevede di pubblicare entro settembre il bando industriale per lo sviluppo della nuova costellazione nazionale di minisatelliti per telecomunicazioni governative sicure in orbita bassa. Lo ha annunciato il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, in un’intervista con Il Sole 24 Ore. A marzo, il Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e Aerospaziali (Comint) aveva infatti dato mandato all’ASI di avviare un primo studio. Nei giorni scorsi, il CdA dell’ASI ha dunque approvato una delibera su questo progetto. “Come Agenzia abbiamo svolto uno studio preliminare di fattibilità presentato al Comint, che ci ha dato il compito di confrontarci con le altre Amministrazioni e con i principali player industriali italiani”, ha detto Valente. “A settembre, pubblicheremo un bando per la realizzazione di uno studio di Fase A di architettura industriale, che durerà sei mesi, alla fine del quale si passerà alle decisioni sul programma”.
Per la realizzazione di questa costellazione satellitare, l’ASI intende avvalersi dell’industria specializzata italiana e, in particolare, degli stabilimenti produttivi previsti dal progetto “Space Factory 4.0”. Questo progetto di partenariato pubblico-privato – finanziato da ASI per il 49% con fondi PNRR e per il restante 51% da investitori privati – punta a rivoluzionare la produzione di piccoli satelliti attraverso una rete di fabbriche interconnesse e l’integrazione delle tecnologie digitali più avanzate. Al momento, segnala AGEEI/Aerospazionews, sono stati già inaugurati gli stabilimenti di Argotec a San Mauro Torinese, di CESI a Milano e di Sitael a Mola di Bari e a Pisa. Tra la fine di settembre e i primi di ottobre, dovrebbe essere aperta ufficialmente la nuova “Space Smart Factory” di Thales Alenia Space Italia presso l’area del Tecnopolo Tiburtino a Roma, a cui seguirà nel 2026 anche la facility per i test acustici dei satelliti del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) a Capua (Caserta). “Abbiamo introdotto nel bando che sarà pubblicato”, ha confermato Valente, “la condizione di coinvolgere al massimo la filiera nazionale e utilizzare anche le infrastrutture esistenti o in via di completamento, mi riferisco all’uso delle Space Factory”.