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AEROSPAZIONEWS12 Giugno 2025 19:47

Spazio: luce verde alla legge. Mascaretti (Fdi): “creato un quadro normativo trasparente, imparziale e competitivo”

Spazio: luce verde alla legge. Mascaretti (Fdi): “creato un quadro normativo trasparente, imparziale e competitivo”

(AGEEI/Aerospazionews) – “Il nostro compito, come legislatori, è quello di creare un quadro normativo trasparente, imparziale e competitivo, che tuteli l’interesse nazionale e consenta di utilizzare le tecnologie più efficaci, innovative e sicure presenti sul mercato”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Andrea Mascaretti (Fdi), relatore alla Camera del Ddl su “Disposizioni in materia di economia dello spazio”, commentando con AGEEI/Aerospazionews l’approvazione definitiva del provvedimento ieri in aula al Senato. Mascaretti, laureato in ingegneria aerospaziale e in relazioni internazionali, è anche presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy.

La legge sullo spazio è realtà. Quali sono i principali aspetti innovativi che introduce in questo settore?

“L’approvazione della prima legge italiana per l’economia dello spazio, voluta dal ministro Adolfo Urso, rappresenta un momento storico per il nostro Paese: per la prima volta viene introdotto un quadro normativo nazionale organico che regolamenta le attività spaziali. Tra gli elementi più innovativi ci sono l’istituzione di un sistema autorizzativo per le imprese, l’obbligo di coperture assicurative, la creazione di un Fondo dedicato e l’adozione di un Piano nazionale per l’economia dello spazio. Inoltre, la legge affronta temi come la sostenibilità delle attività spaziali. Con questa legge l’Italia si pone all’avanguardia in Europa”.

Sia alla Camera che al Senato, le opposizioni sono state molto dure…

“Alcune forze politiche hanno preferito fare una sterile polemica e un’opposizione ideologica anziché valutare il merito del provvedimento. Qualcuno non lo ha letto dettagliatamente, qualcuno forse non lo ha capito interamente e qualcuno ha agito per interessi di parte e convenienza politica, non certo nell’interesse del Paese. È un peccato, perché il testo è frutto di un’ampia consultazione con il mondo scientifico, industriale e istituzionale e anche di un adeguato confronto politico nelle commissioni parlamentari competenti. Parlare oggi di economia dello Spazio significa parlare di futuro, di sicurezza e protezione civile, di tutela dell’ambiente, di sviluppo sociale, di comunicazione e servizi innovativi, di lavoro e occupazione. Questa legge serviva all’Italia e colma un evidente vuoto normativo ereditato dai precedenti governi. Con il tempo tutti avranno modo di apprezzare i risultati che discenderanno da questo provvedimento”.

Saranno introdotte modifiche con i decreti attuativi?

“I decreti attuativi serviranno a tradurre il quadro normativo in regole operative chiare, dettagliate e contestualizzate rispetto a un mercato in costante e veloce evoluzione. L’obiettivo è rendere la legge pienamente efficace nel più breve tempo possibile, avendo ascoltato le legittime istanze di grandi e piccoli operatori, sia pubblici che privati attraverso un costante e costruttivo confronto con le associazioni industriali del settore, AIAD (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), AIPAS (Associazione delle Imprese per le Attività Spaziali), ASAS (Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio) e Confindustria”.

Il punto dolente del dibattito resta l’utilizzo di tecnologie come Starlink. Cosa ne pensa?

“In realtà c’è stata solo una polemica unidirezionale da parte di alcuni rappresentanti delle opposizioni che avrebbero voluto una legge, così hanno dichiarato, che penalizzasse un operatore rispetto ad altri, ma in un sistema democratico non funziona così. Noi invece abbiamo difeso l’imparzialità della legge che prevede come unico beneficiario il nostro Paese con il suo sistema industriale e le sue istituzioni. Il nostro compito come legislatori non è quello di ostacolare o favorire specifici operatori industriali, ma quello di creare un quadro normativo trasparente, imparziale e competitivo, che tuteli l’interesse nazionale e consenta di utilizzare le tecnologie più efficaci, innovative e sicure presenti sul mercato. Ora lavoreremo affinché il nostro eccellente sistema industriale che opera nel settore della Space Economy possa crescere velocemente, attrarre investimenti e diventare sempre più competitivo a livello globale”.

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