Spazio: l’esperimento italiano Aphrodite arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale con la missione Crew-12
(AGEEI/Aerospazionews) – E’ arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale l’esperimento italiano Aphrodite, che sarà utilizzato per svolgere analisi di fluidi biologici nello spazio. Lanciato venerdì 13 febbraio a bordo di una capsula Dragon dalla base di Cape Canaveral con un vettore Falcon 9 di SpaceX, questo payload farà parte delle attività scientifiche che saranno svolte in orbita dall’equipaggio Crew-12, in particolare da Sophie Adenot, astronauta francese dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
L’esperimento Aphrodite (Autonomous PHotosensing Reusable Onboard Device for Immunological Tests Execution) è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e sviluppato nell’ambito di una collaborazione tra il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma e Kayser Italia, mentre ALTEC ha fornito supporto all’integrazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Aphrodite ha l’obiettivo di sviluppare un sistema compatto e versatile per l’esecuzione di analisi di fluidi biologici in missioni spaziali con equipaggio e verrà utilizzato come dimostratore tecnologico a bordo della Stazione Spaziale per la determinazione quantitativa di biomarcatori salivari indicatori di alterazioni della funzionalità del sistema immunitario. Tale sistema verrà impiegato in 5 sessioni a distanza di un mese l’una dall’altra, con lo scopo di validarne in orbita il corretto funzionamento.
“Questo progetto è la prosecuzione e l’ottimizzazione di un esperimento che ha volato con successo nel 2017, durante la missione Vita dell’astronauta dell’ESA con passaporto italiano Paolo Nespoli”, spiega Marino Crisconio, responsabile del progetto per l’ASI. “Quell’esperimento dimostrò il concetto di analisi in loco di campioni biologici umani mediante la chemiluminescenza, facendo uso di un sistema non propriamente compatto. La principale evoluzione di Aphrodite consiste nel passaggio ad un sistema basato su lab-on-chip”.
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