Spazio: Leonardo e Telespazio premiano i vincitori del concorso #T-TeC sull’innovazione tecnologica
(AGEEI/Aerospazionews) – Premiazioni oggi a Roma per la settima edizione di #T-TeC, il concorso organizzato da Leonardo e Telespazio per promuovere l’innovazione tecnologica nel settore spaziale tra le giovani generazioni di studenti e ricercatori provenienti da università di tutto il mondo. I premi sono stati consegnati presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) da Massimo Claudio Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo, da Gabriele Pieralli, amministratore delegato di Telespazio, e da Milena Lerario, amministratore delegato di e-Geos.
“Nel settore spazio, il capitale umano assume un ruolo centrale per cogliere appieno le opportunità di crescita”, ha detto il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, nel saluto iniziale. “L’Italia ha un ruolo riconosciuto su scala internazionale e dobbiamo mantenere alta la competenza dell’intera filiera spaziale, con una strategia mirata a supportare i giovani. Questo premio arricchisce l’ecosistema spaziale e contribuisce ad attrarre nuovi talenti. L’ASI ha come obiettivo centrale far crescere le nuove imprese e stimolare l’imprenditorialità innovativa. Il settore spaziale è uno dei motori dell’innovazione tecnologica: le idee e le possibili tecnologie che nascono da qui possono essere cruciali per l’economia”.
“Il #T-TeC si conferma un acceleratore di innovazione e visione, capace di connettere i giovani talenti con le sfide dello spazio”, ha aggiunto Comparini. “Per Leonardo e Telespazio, investire sulle nuove generazioni significa costruire un ecosistema aperto in cui idee e competenze si trasformano in soluzioni concrete. Crediamo fortemente in questo tipo di iniziative che, insieme agli hackathon dedicati allo Spazio, alimentano il confronto continuo con i nuovi protagonisti, ricercatori e tecnici del settore. In questo percorso, l’open innovation gioca un ruolo centrale: attraverso un’attività strutturata di scouting tecnologico intercettiamo, a livello globale, le soluzioni più promettenti e le competenze emergenti, creando connessioni tra il mondo della tecnologia, dell’innovazione e dell’industria. E’ così che prende forma lo Spazio del domani, grazie alla capacità di immaginare, individuare e far crescere le migliori energie dell’ecosistema.”
Due le categorie in gara al #T-TeC: Idea, dedicata ai progetti in fase concettuale, e Prototype, riservata a quelli con un maggiore grado di maturità tecnologica. Nella categoria Prototype, il primo premio da 10mila euro è stato assegnato al progetto Theia Sense, proposto da un team del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) del Politecnico di Torino guidato da Alexandru Tancau, con Alberto Rovera e Giovanni Mingoia. Il progetto propone un sistema integrato di monitoraggio strutturale basato su sensori in fibra ottica progettati per ambienti estremi come lo spazio. Oltre al premio in denaro, il team è stato valutato meritevole di accedere a un percorso di pre-incubazione con Thales Alenia Space a Torino della durata di tre mesi. Il secondo premio da 6mila euro è andato al progetto “HORUS – AI-Powered Space Domain Awareness Platform for Space & Ground Infrastructure Protection”, sviluppato da Francesco Massa della Facoltà di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma e dall’advisor Alessandro Aldini (advisor), mentre il terzo premio da 4mila euro al progetto “Modular Autonomous Closed-Loop Habitat System with AI-Based Analog-to-Orbit Validation Framework”, presentato da Salam Abualhayjaa della Jordan University of Science and Technology di Amman (Giordania).
Nella categoria Idea, il primo premio da 5mila euro è stato conferito al progetto “Satellite Defense in New Space: Quantum Algorithms for a Scalable Collision Avoidance Solution”, proposto da Roberto Campos Ortiz della Universidad Nebrija – Escuela Politécnica Superior di Madrid. La proposta applica algoritmi quantistici al problema dell’evitamento delle collisioni in orbita, con un approccio scalabile pensato per il contesto del New Space. La giuria ha poi assegnato menzioni speciali a quattro ulteriori progetti: “LUMINA swarm” del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS) del Politecnico di Torino, che affronta la necessità cruciale di una forza lavoro robotica autonoma sulla superficie lunare; “AION” della ISITCOM di Sousse (Tunisia), architettura specializzata hardware-software, ideata per governare processi di produzione autonomi e di alta precisione nell’ambiente orbitale; “Autonomous Orbital Service and Intelligence Hub” della Tribhuvan University (Nepal), infrastruttura distribuita di servizi in orbita per operazioni spaziali autonome; “Daedalus” del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali (DAER) del Politecnico di Milano, architettura modulare vision-based per la navigazione autonoma per l’esplorazione lunare.