Nel primo semestre dell’anno, Adriatic LNG conferma il proprio ruolo strategico per la sicurezza energetica del Paese come terza fonte di importazione di gas naturale in Italia, dopo i gasdotti che trasportano gas dall’Algeria e dall’Azerbaijan. Tra gennaio e giugno, il terminale ha immesso nella rete nazionale 4,4 miliardi di metri cubi di gas naturale, un volume in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente e corrispondente al 14% della domanda italiana di gas – pari a circa 32,6 miliardi di metri cubi – e a oltre il 40% del totale delle importazioni nazionali di GNL.
Il risultato assume particolare rilievo alla luce della crisi nel Golfo Persico, che ha determinato la temporanea interruzione dei flussi di GNL provenienti dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz. Anche in questa fase di forte tensione, il terminale ha confermato la propria capacità di adattarsi rapidamente all’evoluzione del mercato, accogliendo le nuove esigenze dei clienti, che hanno saputo individuare rotte alternative di approvvigionamento. Una sinergia che ha consentito di garantire continuità operativa, affidabilità delle forniture e un contributo significativo alla stabilità del sistema gas nazionale.
La temporanea riduzione dei flussi di GNL provenienti dal Qatar è stata compensata da carichi provenienti dagli Stati Uniti, con una conseguente diversa distribuzione geografica delle provenienze del GNL nel primo semestre: 28 navi metaniere dagli USA e 13 dal Qatar.
Dall’avvio delle attività operative, nella seconda metà del 2009, Adriatic LNG ha immesso nella rete nazionale oltre 113 miliardi di metri cubi di gas, ricevendo più di 1.250 navi metaniere provenienti da diverse aree geografiche.
“In uno scenario internazionale segnato da crescente incertezza e volatilità, il valore di infrastrutture solide, affidabili e resilienti come Adriatic LNG appare ancora più evidente. Il nostro contributo alla sicurezza energetica del Paese si fonda sulla capacità di garantire continuità operativa, diversificazione degli approvvigionamenti e standard elevati di sicurezza, mantenendo al centro le persone, il dialogo con gli stakeholder e la tutela dell’ambiente”, ha dichiarato Alexandra Thomas, CEO di Adriatic LNG.
Inoltre, è stato pubblicato il nuovo Bilancio di Sostenibilità della Società, redatto in linea con gli standard europei VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs), sviluppati dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) per le piccole e medie imprese non quotate. Il Bilancio rendiconta i principali risultati raggiunti e testimonia l’impegno della Società in materia di sicurezza, persone, ambiente e rapporti con il territorio per una crescita industriale orientata al miglioramento continuo.
I dati del Bilancio confermano che anche nel 2025 Adriatic LNG ha mantenuto elevati standard di sicurezza, chiudendo l’anno senza infortuni tra i dipendenti e senza eventi con impatti sull’ambiente o sull’integrità degli impianti. Il risultato assume particolare rilievo alla luce dell’intensità delle attività operative svolte nel corso dell’anno, tra cui gli interventi di manutenzione programmata del terminale e i lavori per l’aumento di capacità. Le attività hanno coinvolto numerose persone, tra tecnici, ingegneri, dipendenti e personale delle imprese esterne, e sono state completate con successo con oltre 37.000 ore lavorate senza infortuni, grazie a un’attenta pianificazione, a efficaci azioni di prevenzione e al costante coordinamento tra personale interno e imprese appaltatrici.
Grande attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo del capitale umano. Nel 2025 sono state erogate oltre 1.600 ore di formazione ed è stato ulteriormente rafforzato il programma di wellbeing aziendale con nuove iniziative a favore dei dipendenti.
Il Report evidenzia inoltre il solido legame di Adriatic LNG con il territorio. Nel 2025, nell’ambito del progetto di aumento di capacità, la Società ha istituito un fondo volontario di 2,25 milioni di euro, destinato nell’arco di sei anni a progetti di sviluppo e iniziative a supporto della pesca e dell’acquacoltura nel Polesine e nel Comune di Cavarzere (VE).
Rilevante anche l’indotto generato sul territorio: 25 imprese venete, attive in ambiti strategici come manutenzione, logistica, sicurezza e ambiente, collaborano con Adriatic LNG. A conferma del proprio impegno verso le comunità locali, la Società ha inoltre sostenuto 19 progetti di responsabilità sociale.
Sul fronte ambientale, Adriatic LNG ha proseguito il percorso di miglioramento del monitoraggio delle emissioni anche attraverso l’adesione volontaria all’Oil & Gas Methane Partnership 2.0, il principale programma internazionale promosso dall’UNEP per la rendicontazione e la riduzione delle emissioni di metano. Nel corso dell’anno è stato inoltre avviato “Custodi del Mare”, progetto di educazione ambientale realizzato in collaborazione con Plastic Free, con l’obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza sulla tutela dell’ambiente marino.
“Per noi sostenibilità significa costruire valore nel tempo, con continuità, responsabilità e attenzione a ciò che facciamo ogni giorno. Il nostro Bilancio di Sostenibilità conferma come, per Adriatic LNG, la sostenibilità non sia un ambito separato dalla gestione industriale, ma una componente pienamente integrata nel nostro modo di operare”, ha dichiarato Alfredo Balena, Direttore delle Relazioni Esterne di Adriatic LNG.