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AEROSPAZIONEWS11 Giugno 2025 20:30

Spazio: legge approvata al Senato. Le critiche: Basso (Pd), Bevilacqua (M5s), Borghi (Iv), Floridia (Aut)

Spazio: legge approvata al Senato. Le critiche: Basso (Pd), Bevilacqua (M5s), Borghi (Iv), Floridia (Aut)

(AGEEI/Aerospazionews) – “Siamo d’accordo che lo spazio sia la vera frontiera, ma in questo provvedimento non sembra esserci consapevolezza di questo”. E’ quanto ha detto oggi al Senato il sen. Lorenzo Basso (Pd), in occasione della discussione in aula sul Ddl sull’economia dello spazio, approvato in via definitiva. “Il problema non è Musk, le cui vicende riguardano principalmente gli Stati Uniti, il punto è se sia legittimo che sia affidato ad un privato la possibilità di condizionare la nostra politica”, ha proseguito Basso. “Un contratto con un privato fuori dalla giurisdizione europea non dà garanzia ad uno Stato. Per questo, questioni strategiche così rilevanti devono essere affidate ad aziende europee che seguono le nostre norme, questo è il tema vero. Perché non è stata inserita la golden power? Perché non si è detto in modo chiaro che si deve dare priorità alle nostre aziende e a quelle europee? Inseriamo allora all’interno del provvedimento garanzie in questo senso, se vogliamo garantire i diritti dei cittadini europei. Pensiamo solo”, ha concluso Basso, “ai dati sensibili personali a disposizione di social network che non rispondono alle nostre leggi”.

“I patrioti hanno gettato maschera, è la svendita dell’interesse nazionale”, ha detto a sua volta la sen. Dolores Bevilacqua (M5S), componente della 9a Commissione Industria del Senato. “Non è un pregiudizio nei confronti della tecnologia di Musk, ma la postura assunta dal governo nei confronti del magnate americano. C’era già stato il precedente delle sguaiate interferenze da parte di Musk nei confronti della giustizia italiana”, ha proseguito Bevilacqua, “che hanno portato ad un intervento del presidente Mattarella, mentre governo e maggioranza sono rimasti totalmente in silenzio. E’ agghiacciante pensare che con la scusa della sicurezza nazionale, questa viene regalata ad un soggetto privato che ha già dato prova di quel che può fare, considerando il precedente della minaccia di spegnere i satelliti in Ucraina. Qui nessuno ha un pregiudizio nei confronti delle più evolute tecnologie, ma una netta opposizione a un provvedimento che non ha pesi e contrappesi, non ha tutele, non ha barriere minime. Il sovranismo della Meloni è solo passerella internazionale. Abbiamo solo promesse elettorali tradite”, ha concluso Bevilacqua, “il governo continua ad inchinarsi ai poteri forti, con un servilismo senza precedenti”.

“Il testo è velleitario perché le risorse sono poche: 35 milioni di euro, solo per quest’anno, a fronte dei 9 miliardi in tre anni messi, ad esempio, dalla Francia”, ha detto in aula il sen. Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e componente del Copasir. “E’ fragile perché non sceglie tra i due modelli a cui potrebbe ispirarsi, quello pubblico europeo o quello delle startup private statunitense, ma si limita ad indicare generici partenariati pubblico-privati, la solita via di mezzo che sa di pasticcetto. Ma soprattutto questo testo non produrrà effetti perché è stato scritto durante la luna di miele tra Trump e Musk. Ora tutto questo è saltato e che siete presi nella luna di fiele, questo sarà buono solo per andare in tv a dire che si è fatto qualcosa”, ha concluso Borghi, “ma farà fare passi indietro al paese in un campo, quello dell’aerospazio, sul quale l’Italia è all’avanguardia e avrebbe bisogno di ben altro”.

“Una grande opportunità sprecata, si vuole andare nello spazio ma senza rotta né carburante”, ha sottolineato in aula la sen. Aurora Floridia (Aut). “Perché dietro parole altisonanti e dichiarazioni ambiziose si cela un testo privo di una visione strategica, che anziché rafforzare il ruolo dell’Italia nel settore spaziale, rischia di comprometterlo, svendendo pezzi della nostra sovranità tecnologica e industriale. Manca un piano industriale chiaro per la costruzione di satelliti e una strategia per sviluppare una filiera nazionale. Si parla genericamente di sinergia pubblico-privato, ma senza strumenti concreti per tutelare gli asset strategici e sostenere le imprese italiane. Il rischio è evidente: l’Italia potrebbe ridursi a semplice cliente di colossi stranieri, come Starlink di Elon Musk”, ha concluso Floridia, “affidando a soggetti esterni la gestione delle proprie telecomunicazioni satellitari, con pesanti implicazioni per la sicurezza e l’autonomia digitale”.

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