Spazio, lancio Cosmo-SkyMed CSG-FM3, Borgogno (AIT-ASITA): “quale armonizzazione di dati da satelliti diversi?”
(AGEEI/Aerospazionews) – “Il nuovo satellite Cosmo-SkyMed CSG-FM3 irrobustisce ulteriormente la già performante costellazione dei satelliti duali per uso condiviso civile e militare Cosmo-SkyMed, fiore all’occhiello dell’industria e dell’ingegno aerospaziale italiano”. E’ quanto ha dichiarato a AGEEI/Aerospazionews il prof. Enrico Corrado Borgogno Mondino, professore ordinario di Geomatica all’Università di Torino, commentando il successo del lancio in orbita la notte scorsa del terzo satellite di seconda generazione della costellazione italiana per osservazione della Terra, effettuato con un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base californiana di Vandenberg, nell’ambito di un programma finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa. Borgogno è anche presidente dell’Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT) e della Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali (ASITA).
“La sensoristica attiva radar in banda X, di cui sono dotati questi satelliti, è altamente adattiva e capace di rispondere a diverse esigenze operative ormai consolidate”, ha proseguito Borgogno, “che vanno dal monitoraggio delle deformazioni terrestri o strutturali (interferometria differenziale), alla perimetrazione delle aree esondate, alla stima dell’umidità del suolo, alla caratterizzazione geometrica della struttura della vegetazione (colture e foreste) ed altre ancora. La comunità geomatica che rappresento con ASITA e AIT, costituita da accademici, professionisti, aziende e istituzioni, è da sempre parte attiva nell’utilizzo dei dati Cosmo-SkyMed e non può che cogliere il nuovo satellite come una ulteriore opportunità. Aspettiamo con interesse di capire”, ha concluso Borgogno, “se e come l’ormai consolidata costellazione Cosmo-SkyMed integrerà il programma della costellazione Iride (altra eccellenza, per ora potenziale, della politica aerospaziale italiana), quali saranno le politiche di rilascio dei dati e quali metodi di armonizzazione, calibrazione e validazione dei dati provenienti dallo stesso programma (Cosmo-SkyMed appunto), ma da satelliti diversi perché tecnologicamente in evoluzione (prima e seconda generazione), saranno adottati”.