Spazio: lanciato in orbita il satellite spia lussemburghese NAOS, costruito da OHB Italia
(AGEEI/Aerospazionews) – Tecnologia italiana per il satellite spia lussemburghese NAOS, lanciato in orbita ieri sera da un vettore Falcon 9 di SpaceX decollato dalla base californiana di Vandenberg. La fase post-lancio è già stata completata e il satellite ha raggiunto la prevista orbita bassa. Il NAOS (National Advanced Optical System) è un programma di telerilevamento con finalità militari e civili promosso dal Directorate of Defense del governo del Lussemburgo e sviluppato con il ruolo di prime contractor da OHB Italia, società milanese che fa parte del gruppo aerospaziale tedesco OHB.
Il sistema comprende la piattaforma satellitare, il carico utile ottico e le strutture di terra. Il segmento spaziale è costituito da un singolo satellite in orbita terrestre bassa, dotato di una telecamera ottica ad alta risoluzione all’avanguardia, che consente l’acquisizione di immagini della Terra a supporto delle applicazioni istituzionali, militari, di sicurezza e ambientali del Lussemburgo. Il segmento di terra, progettato con un’architettura distribuita, garantisce operazioni affidabili e il monitoraggio del sistema. Tutti i centri di missione principali sono collegati tramite una rete di comunicazione terrestre sicura, consentendo un controllo, una ricezione e un’elaborazione dei dati semplificate.
“Con il nostro sistema di osservazione della Terra a duplice uso e all’avanguardia, soddisferemo la crescente esigenza di immagini governative ad altissima risoluzione, contribuendo così alla sicurezza nazionale, europea e transatlantica”, ha dichiarato Yuriko Backes, ministro della Difesa del Granducato del Lussemburgo. “Il lancio e la successiva messa in funzione del sistema sono passi importanti nella realizzazione della nostra strategia nazionale per la difesa spaziale”.
“Con NAOS siamo orgogliosi di contribuire al crescente ruolo del Lussemburgo nel settore spaziale, offrendo eccellenza sia nella tecnologia satellitare che nella relativa architettura terrestre”, ha affermato Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia. “Questa missione dimostra la capacità della nostra azienda di gestire e fornire sistemi spaziali completi, rispondendo alle esigenze strategiche dei nostri partner”.