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AEROSPAZIONEWS28 Maggio 2025 13:15

Spazio: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) compie 50 anni. Guerriero: “l’Italia ebbe un ruolo-chiave nel 1975”

Spazio: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) compie 50 anni. Guerriero: “l’Italia ebbe un ruolo-chiave nel 1975”

(AGEEI/Aerospazionews) – Cinquanta anni fa nasceva l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). La convenzione istitutiva fu firmata infatti da dieci Paesi, tra cui l’Italia, il 30 maggio del 1975 a Parigi. Da allora, l’ESA è molto crescita ed ora conta 23 Stati membri, 2 membri associati e uno Stato cooperante. Nelle ultime settimane, sono iniziati i festeggiamenti per questo anniversario nei vari centri dell’ESA in tutta Europa: un evento è previsto per il 6 giugno presso il centro ESRIN di Frascati (Roma), punto di riferimento dell’ESA per le attività di osservazione della Terra, mentre un altro evento sarà organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per l’8 luglio nella sua sede romana. Mezzo secolo fa, un ruolo-chiave nell’istituzione dell’ESA fu giocato dall’Italia e, in particolare, dal fisico bolognese Giampietro Puppi, scomparso nel 2006. Puppi era allora presidente dell’European Space Research Organisation (ESRO), l’organizzazione che insieme all’European Launcher Development Organisation (ELDO) aprì la strada all’impegno europeo nello spazio.

“Tutti riconoscono oggi che il traguardo della creazione dell’ESA è stato raggiunto grazie all’abilità di Puppi, attraverso anni di laboriose trattative”, conferma a AGEEI/Aerospazionews il prof. Luciano Guerriero, che dal 1979 al 1993 ha avuto la responsabilità delle attività spaziali italiane, prima come direttore del Piano Spaziale Nazionale (PSN) e poi come primo presidente dell’ASI.

Qual è il suo ricordo di quegli anni, prof. Guerriero?

“Già nel 1959, il prof. Puppi era stato chiamato a far parte della Commissione Ricerche Spaziali del Consiglio Nazionale delle Ricerche per coordinare le iniziative scientifiche italiane in questo campo. Nel 1962 nascevano l’ESRO, ente dedicato alla ricerca pura sul modello del CERN senza alcuna contaminazione militare o finalizzazione applicativa di valenza commerciale, e l’ELDO, che avrebbe dovuto realizzare un lanciatore europeo. Contemporaneamente, però, era cresciuto l’interesse dei vari Paesi membri per curare in proprio i programmi applicativi per le telecomunicazioni, la meteorologia e l’osservazione della Terra con potenziali ricadute commerciali”.

Dunque, la collaborazione europea fu messa alla prova?

“In effetti questi fatti portarono, nella seconda metà degli anni ’60, ad una crisi politico-finanziaria e costrinsero l’ESRO a cancellare le due maggiori missioni scientifiche già programmate. E’ in questo frangente che emerse il ruolo di Gianni Puppi, allora presidente dell’ESRO, nella costruzione definitiva nel 1975 dell’ESA, in cui confluirono ESRO e ELDO ed in cui convivono ancora oggi il programma scientifico obbligatorio e i programmi applicativi”.

Cosa accadde con l’istituzione dell’ESA?

“La creazione dell’ESA  vide sì il ridimensionamento del programma scientifico, che rimase però obbligatorio, ma contestualmente anche l’introduzione dei programmi applicativi ai quali i Paesi membri potevano volontariamente aderire. Puppi risolse i conflitti d’interesse tra i diversi partner e delineò il ruolo dei Paesi europei in relazione alla collaborazione con la NASA, che già nel 1969 aveva invitato l’Europa a collaborare con gli USA nel programma post-Apollo. Fu così che la Germania e l’Italia iniziarono a collaborare con la NASA con il progetto del modulo spaziale Spacelab e posero le premesse della collaborazione per la realizzazione dell’attuale International Space Station”.

www.esa.int

www.asi.it

www.ageei.eu

 

(Speciale 50° ESA, 1-Segue)