Spazio: Istat e ASI mappano l’industria spaziale italiana, il report pronto a novembre
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Istat e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno avviato una ricerca con lo scopo di mappare per la prima volta l’intera industria spaziale italiana. Fino ad oggi, sul catalogo “Italian Space Industry”, avviato negli scorsi anni dall’ASI in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e l’ICE, erano presenti circa 220 tra grandi imprese, PMI e startup. “Con l’Istat stiamo facendo una mappatura molto più precisa, che potrà individuare molte più aziende e startup spaziali in Italia”, ha confermato a AGEEI/Aerospazionews il capo dell’Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI, Augusto Cramarossa, intervenuto oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy ad un convegno in cui è stata anche annunciata la fiera internazionale NSE – New Space Economy 2025, che si svolgerà dal 10 al 12 dicembre presso la Fiera di Roma. “Probabilmente, oggi le aziende spaziali italiane sono almeno 400”, ha proseguito Cramarossa, “a cui si devono aggiungere i quindici Distretti aerospaziali, le tre associazioni di imprese AIAD, AIPAS e ASAS e anche Confindustria Aerospazio”. Il report dell’Istat dovrebbe essere presentato entro fine anno, forse già a novembre, e conterrà numerosi dati inediti sull’industria spaziale nazionale, come il fatturato, il numero dei dipendenti, i settori di attività, i progetti e molto altro. Durante il convegno al Mimit, organizzato da AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere italiane), è anche emerso che il settore spaziale vale oggi circa 500 miliardi di dollari a livello globale (pari allo 0,5% del PIL mondiale) e 2,5 miliardi di dollari in Italia (pari allo 0,09% del PIL nazionale). “Le prospettive di crescita sono molto significative”, ha concluso Cramarossa “e riguardano un ambito strategico per la ricerca, le scoperte scientifiche e lo sviluppo della conoscenza, con ricadute concrete sulla nostra vita di tutti i giorni”.