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AEROSPAZIONEWS6 Giugno 2025 17:13

Spazio: IAA Symposium da lunedì 9 a Torino, focus su esplorazione della Luna e regole per le missioni commerciali

Spazio: IAA Symposium da lunedì 9 a Torino, focus su esplorazione della Luna e regole per le missioni commerciali


(AGEEI/Aerospazionews) – Torino diventa capitale dell’esplorazione della Luna. Il capoluogo piemontese si prepara infatti ad ospitare la 12esima edizione del “Symposium on Future Space Exploration”, organizzato dall’International Academy of Astronautics (IAA) e dall’Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica (AIDAA), che si svolgerà nei giorni dal 9 all’11 giugno presso il Politecnico di Torino con la partecipazione di numerosi esperti provenienti da tutto il mondo. “Il Simposio di quest’anno è molto orientato verso l’esplorazione e l’utilizzazione della Luna e, in misura minore, verso l’esplorazione oltre la Luna fino a futuristici voli interstellari”, spiega in questa intervista a AGEEI/Aerospazionews l’ing. Giuseppe Reibaldi, oltre 35 anni di carriera nell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e oggi presidente della Moon Village Association (MVA), con sede a Vienna, e anche co-presidente del simposio della IAA.

Quali saranno i temi-chiave del prossimo IAA Symposium a Torino?

“L’esplorazione e l’utilizzazione della Luna sono molto attuali perché, a differenza degli anni ’60, dove la Luna interessava ed era raggiungibile solo da Stati Uniti ed Unione Sovietica per ragioni politiche, ora c’è un interesse da parte di molti Paesi e attori privati, visto che è raggiungibile grazie alle tecnologie disponibili e ai ridotti costi di trasporto. Oltre alla presenza di acqua sulla Luna, esistono molti altri materiali di grande interesse per gli attori privati e si intravede la creazione di un mercato economico lunare importante nei prossimi 10-20 anni. Queste prospettive stanno provocando una corsa alla sua esplorazione ed utilizzazione. Il Simposio tratterà di questi temi, grazie alla partecipazione qualificata di esperti e manager di Agenzie spaziali e di attori privati, con l’inclusione delle Nazioni Unite. Le attività lunari, sulla superficie ed in orbita, al momento non sono regolamentate se non in minima misura dall’OST (Outer Space Treaty) firmato nel 1966. C’è la necessità di discutere e poi di raggiungere degli accordi per definire delle regole di condotta che evitino possibili incidenti che coinvolgano attori diversi. Bisogna far sì che la Luna diventi un laboratorio di pace e non un possibile innesco di crisi internazionali. In un pannello, si discuterà inoltre come effettuare attività lunari in modo sostenibile dal punto di vista ambientale e finanziario. Nel corso del Simposio, ci saranno molte presentazioni tecniche relative a soggetti necessari per l’esplorazione dello spazio che portino benefici alla Terra. In particolare, vorrei citare la crescita di piante in orbita o sulla Luna, perché queste tecnologie hanno un’applicazione immediate nell’agricoltura sulla Terra che si deve confrontare sempre più spesso con ambienti estremi. Al termine del simposio, ci sarà anche una pannello che discuterà delle problematiche tecniche ed umane dell’esplorazione umana oltre la Luna fino alle stelle”.

L’Amministrazione Trump ha messo in forse i budget per alcuni importanti programmi di esplorazione spaziale, come Lunar Gateway e Mars Sample Return, che vedono anche un’importante partecipazione italiana. Qual è il suo parere?

“Effettivamente, l’Amministrazione Trump sta forse per cancellare importanti programmi che coinvolgono molti Paesi e tra questi il Lunar Gateway, il modulo Orion, il lanciatore Space Launch System (SLS) e il Mars Sample Return. Al momento, l’impatto più importante è per l’ESA e, dunque, indirettamente per l’Italia come partecipante importante a ESA. La ragione principale di questi possibili tagli riguarda la loro sostenibilità finanziaria e dunque, come in ogni occasione difficile, è l’opportunità per ripensare le architetture per l’esplorazione della Luna e Marte. I privati avranno un ruolo sempre più importante nell’esplorazione spaziale negli Stati Uniti e, dunque, potranno offrire dei servizi a prezzi più bassi rispetto a programmi sviluppati dalla NASA, perché non devono considerare problemi politici di condivisione di lavoro sul territorio del Paese. In questo nuovo scenario, alla lunga più sostenibile, dobbiamo riflettere come si colloca l’ESA e poi l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). La Moon Village Association (MVA), di cui sono il fondatore e presidente, è una piattaforma globale che ha come scopo favorire la collaborazione internazionale fra Paesi, industrie, università, centri di ricerca e società civile nell’esplorazione ed utilizzazione della Luna. E’ importante che in tutti i Paesi, Italia inclusa, si comprendano le potenzialità che si presentano dal ritorno permanente dell’umanità sulla Luna. Attualmente, a questa grande avventura è possibile essere coinvolti partecipando ad eventi che vengono organizzati in tutto il mondo in occasione dell’International Moon Day proclamato dalle Nazioni Unite, su proposta dell’MVA, il 20 luglio di ogni anno per ricordare lo sbarco sulla Luna del 1969 e discutere dei progetti lunari in corso che sono decine in tutto il mondo”.

Quale potrà essere il contributo italiano ai futuri programmi di esplorazione spaziale, dal punto di vista scientifico e industriale?

“Vorrei far presente che ASI, oltre alla partecipazione in ESA, ha degli accordi bilaterali con gli Stati Uniti che si riferiscono ad infrastrutture abitative sulla superficie della Luna (Multi-Purpose Habitat), che gli Stati Uniti necessitano anche nei nuovi scenari che si vanno delineando. Ritengo che ASI, se concluderà l’accordo per la forniture del modulo abitativo sulla superficie Lunare – l’Italia con Thales Alenia Space è infatti leader mondiale delle tecnologie dei moduli spaziali abitati – ha un’ottima possibilità di vedere un italiano come il primo cittadino europeo a mettere piede sulla superficie della Luna all’inizio del prossimo decennio. Ci sono eccellenze industriali in tanti altri campi, che vanno dalle telecomunicazioni ai pannelli solari, alla robotica, ai microsatelliti e tutto quanto può servire per realizzare programmi di esplorazione a basso costo. Quanto vale nell’ambito relativo alla scienza su e dalla Luna oltre che Marte, vale anche per gli effetti in microgravità sull’uomo grazie alla partecipazione al programma della Stazione Spaziale Internazionale attraverso ASI via ESA o direttamente con la NASA. Importante adesso è selezionare le priorità dove investire nell’esplorazione spaziale, tenendo conto delle incertezze di collaborazione internazionale. L’Europa e l’Italia devono potenziare le loro capacità e guardare a nuove partnership per ridurre i rischi”.

Giuseppe Reibaldi (MVA)

www.iaaspace.org/event/12th-iaa-symposium-on-the-future-of-space-exploration/
 
www.moonvillageassociation.org
 
www.aidaa.it
 
www.ageei.eu