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AEROSPAZIONEWS9 Maggio 2025 15:04

Spazio e Mare, Salamone (ASI): “in futuro possibile estrarre materie prime da corpi celesti e fondali sottomarini”

Spazio e Mare, Salamone (ASI): “in futuro possibile estrarre materie prime da corpi celesti e fondali sottomarini”


(AGEEI/Aerospazionews) – “La superficie dei corpi celesti e i fondali sottomarini nascondono sterminate miniere di materie prime rare ed è questa una nuova frontiera che interconnette il dominio spaziale e il dominio subacqueo”. E’ quanto ha detto il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Luca Vincenzo Maria Salamone, intervenendo stamani al Festival del Management, organizzato dalla Società Italiana di Management (SIMA) presso l’Università Federico II di Napoli. “Secondo diversi studi scientifici, ad esempio, la Luna è una ‘miniera di ricchezze’, in particolar modo i crateri freddi e oscuri del polo sud”, ha sottolineato Salamone, “dove in futuro non troppo lontano potrebbe essere possibile estrarre materie prime critiche, oppure elio3, molto gettonato in vista di un suo possibile impiego nella produzione di energia”. Parlando ad una platea di giovani, Salamone ha spiegato che “ottenere queste materie prime dai corpi celesti nei prossimi decenni sarà più realistico, considerando gli investimenti che vengono fatti nel settore spaziale. Anche il deep-sea mining rappresenta una nuova frontiera, non solo dell’estrazione dai fondali marini, ma anche su cui si misurerà lo stato della governance globale con il crescente interesse di Paesi industrializzati alla sicurezza dei propri approvvigionamenti”.

Nel suo intervento, il direttore generale dell’ASI ha poi richiamato l’attenzione sugli sviluppi futuri, con particolare riferimento “agli aspetti strategici ed economici legati al rinvenimento di materie prime rare e critiche in entrambe le dimensioni, in un momento in cui solo i Paesi che dispongono di tecnologie di avanguardia possono accedervi”. In conclusione, Salamone ha sottolineato che l’Italia “è all’avanguardia nel campo dell’osservazione della Terra e nelle future sfide scientifiche sul suolo lunare: il nostro Paese deve il suo ruolo agli investimenti nelle costellazioni Cosmo-SkyMed, Prisma e in prossimo futuro Iride”, ha concluso, “nonché con la partecipazione al programma di esplorazione lunare Artemis in collaborazione con la NASA”.

www.asi.it

www.festivaldelmanagement.eu

www.ageei.eu