Spazio: domani l’Italia torna in orbita. Pronti al lancio 8 satelliti Eaglet II, due veicoli ION e il cubesat AIX-1+
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia torna nello spazio. Alcuni minisatelliti, cubesat e veicoli da trasporto spaziale, realizzati tutti nel nostro Paese, saranno lanciati domani 19 novembre (alle 19:18 ora italiana) con un vettore Falcon 9 di SpaceX che decollerà dalla base californiana di Vandenberg. Si tratta della missione Transporter 15 dello SmallSat Rideshare Program di SpaceX, destinata a trasportare nello spazio decine di payload scientifici e commerciali per clienti di tutto il mondo. Secondo quanto appreso da AGEEI/Aerospazionews, con questo lancio saranno immessi in orbita bassa eliosincrona otto nuovi minisatelliti italiani Eaglet II per l’osservazione della Terra. Pesanti 25 kg ciascuno, questi satelliti sono stati realizzati da OHB Italia in collaborazione con Optec e imbarcano sensori ottici multispettrali ad alta risoluzione. Fanno parte del programma Iride – promosso dal governo italiano con fondi PNRR e gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) – che prevede il dispiegamento di alcune costellazioni satellitari per il telerilevamento della superficie terrestre.
Sempre a bordo della missione Transporter 15, saranno anche presenti due veicoli italiani per logistica spaziale ION (InOrbit Now), prodotti da D-Orbit. Questi due veicoli – denominati Galactic Giorgius e Stellar Stephanus – sono piattaforme autonome in grado di trasportare e rilasciare nell’orbita prevista diversi cubesat per vari clienti. D-Orbit non ha reso noto l’elenco dei satelliti a bordo dei due ION. Secondo quanto risulta a AGEEI/Aerospazionews, tra questi è presente AI-eXpress 1 Plus (AIX-1+), terzo satellite del progetto guidato da Planetek Italia in collaborazione con D-Orbit e Aiko e cofinanziato dall’ESA. Sfruttando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la blockchain nello spazio, AIX-1+ implementerà gli elementi costitutivi finali dei servizi software fondamentali, dell’elaborazione e dell’esecuzione dei dati direttamente in orbita, costituendo la spina dorsale del modello “satellite-as-a-service”.
I due veicoli ION consentiranno inoltre di sperimentare un collegamento ottico tra satelliti nello spazio. Si tratta della prima missione italiana di Optical Inter-Satellite Link (OISL), realizzata nell’ambito del programma Iride. In qualità di appaltatore principale per la sezione di verifica in orbita di OISL, D-Orbit fornisce i due ION che ospiteranno e testeranno due terminali LaserCube Compact realizzati da Stellar Project. I terminali stabiliranno una connessione ottica per dimostrare questa tecnologia di comunicazione laser a basso consumo e ad alte prestazioni, progettata per migliorare il trasferimento dati tra satelliti e aumentare la reattività complessiva delle future costellazioni per l’osservazione della Terra e le telecomunicazioni.