Spazio, Consiglio ESA a Brema, Urso: “colloqui con Germania, Francia e UK su costellazione satellitare tlc sicure”
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia ha avviato colloqui con Germania, Francia e Gran Bretagna per verificare se realizzare insieme una costellazione satellitare in orbita bassa per le telecomunicazioni governative sicure. Lo ha confermato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata per le Politiche Spaziali e Aerospaziali, a conclusione del Consiglio a livello ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che si è svolto a Brema (Germania). “Stiamo concludendo uno studio di fattibilità in Italia per comprendere se vi sono le potenzialità nel campo delle risorse e delle capacità produttive delle nostre imprese per realizzare una nostra costellazione satellitare nazionale in orbita bassa”, ha detto Urso, parlando con la stampa, “che possa rispondere alle esigenze della sicurezza, della difesa e delle comunicazioni istituzionali. Di questo ho parlato con diversi colleghi europei, col collega tedesco, perché sappiamo che la Germania vuole fare altrettanto, ma anche con il collega francese e con il collega della Gran Bretagna, perché, certamente, si può farlo insieme. Lo si può fare attraverso accordi intergovernativi, sia realizzando ciascuno la propria costellazione satellitare nazionale – che, per quanto ci riguarda, coprirebbe l’intera Europa mediterranea, dalla penisola iberica ai Balcani sino alla Turchia e in tutta la sponda sud del Mediterraneo – sia insieme in un unico progetto che può riguardare più Nazioni europee. Noi lavoriamo sempre nell’interesse nazionale che coincide con l’interesse dell’Europa. D’altra parte, il segnale l’abbiamo dato in maniera chiara, netta, quando abbiamo dato via libera alla realizzazione di Bromo”, ha concluso Urso, “che è sicuramente un grande campione europeo, capace di competere a livello globale con gli altri grandi attori degli altri continenti, proprio nel campo satellitare, laddove con Leonardo, Airbus e Thales finalmente abbiamo un soggetto che a nostro avviso può anche rappresentare un esempio e un modello da fare in altri comparti spaziali e della difesa”.