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AEROSPAZIONEWS27 Novembre 2025 15:10

Spazio, Consiglio ESA a Brema, il contributo italiano cresce a 3,5 mld. Urso: “sforzo importante in rapporto al PIL”

Spazio, Consiglio ESA a Brema, il contributo italiano cresce a 3,5 mld. Urso: “sforzo importante in rapporto al PIL”


(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia contribuirà con 3,5 miliardi di euro ai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nei prossimi tre anni. Lo ha annunciato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata per le Politiche Spaziali e Aerospaziali, a conclusione del Consiglio a livello ministeriale dell’ESA che si è svolto a Brema (Germania) sotto la presidenza italiana. “In rapporto al nostro prodotto interno lordo è uno sforzo importante”, ha detto Urso, parlando con la stampa. “Se guardiamo alla Germania e al suo prodotto interno lordo, alla Francia e ci commisuriamo a loro, possiamo essere più che soddisfatti. L’Italia è tornata sotto tutti gli aspetti protagonista. Protagonista sul piano politico, come dimostra anche la conduzione di questa presidenza, protagonista sul piano dei programmi, come dimostra il finanziamento di tutti i programmi di nostro prioritario interesse, con ricadute importantissime sul nostro tessuto industriale, che finalmente è in grado di produrre a 360° con grandi imprese, sempre più internazionali, con piccole e medie imprese che crescono nei 16 distretti industriali italiani, al Nord come al Sud, e attorno alle quattro Space Factory che abbiamo realizzato a Torino, Milano, Roma e Bari. Ecco, siamo in campo perché il governo crede nello sviluppo dello spazio e nel ruolo da protagonista che l’Italia può assolvere e perché ci credono le nostre imprese che su questo hanno giustamente investito, tornando ad essere pienamente competitive”.

“Qui a Brema, i nostri obiettivi sono stati raggiunti”, ha proseguito Urso, “quelli sui programmi per noi importanti, significativi, centrali, come i lanciatori (certamente Vega C, ma anche Ariane 6), l’esplorazione della Terra (dove noi siamo leader a livello globale) e i programmi che riguardano la sicurezza nello spazio. Sono tutte priorità italiane che vengono confermate, così come quelle che riguardano le costellazioni europee, a cui con le nostre imprese e con le nostre basi spaziali contribuiamo in maniera significativa. Le priorità italiane trovano tutte pienamente conferma, meglio di ogni più rosea aspettativa, in un clima di piena collaborazione con tutti gli attori. Nelle dichiarazioni finali”, ha concluso Urso, “anche il direttore generale dell’ESA ha citato espressamente i tre grandi Paesi industriali, potenze spaziali europee, cioè Italia, Francia e Germania, finalmente unite senza alcuna riserva, a contribuire ciascuno per le proprie competenze, ciascuno per le proprie potenzialità, al successo dell’Europa nello spazio”.

www.esa.int
 
www.ageei.eu