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AEROSPAZIONEWS11 Maggio 2026 09:38

Spazio: chiude la startup italiana Sidereus, stop al programma del nuovo lanciatore monostadio EOS

Spazio: chiude la startup italiana Sidereus, stop al programma del nuovo lanciatore monostadio EOS


(AGEEI/Aerospazionews) – Brutte notizie per Sidereus Space Dynamics, la startup salernitana che intendeva sviluppare l’innovativo vettore monostadio EOS per il lancio in orbita di piccoli satelliti. Fondata nel 2019 da tre giovanissimi appassionati – Mattia Barbarossa, Luca Principi e Massimiliano Masciarelli – ha improvvisamente annunciato di aver chiuso le sue attività. “Sidereus ha interrotto lo sviluppo del suo programma di veicoli di lancio orbitali nel contesto europeo originario”, ha spiegato l’amministratore delegato Luca Principi alla testata online britannica European Spaceflight, “a causa dell’elevato livello di capitale e dell’allineamento con l’ecosistema che erano necessari”.

Il progetto EOS aveva suscitato grandi apprezzamenti, ma anche non pochi dubbi a causa della complessità tecnica del sistema che si voleva sviluppare. “Naturalmente, il viaggio non è stato privo di difficoltà”, ha ammesso sui social il presidente Mattia Barbarossa, “internamente c’erano molti disaccordi, esternamente scetticismo e critiche”. I finanziamenti non erano comunque mancati: nel 2022 Sidereus aveva chiuso un round di 1,5 milioni di euro, sottoscritto da CDP Venture Capital, tramite il Fondo Italia Venture II, e dal fondo Primo Space, mentre nel 2023 aveva ricevuto un nuovo investimento Seed+ di 5,1 milioni di euro da parte di Primo Ventures-Space Fund e CDP Venture Capital. Recentemente, Sidereus aveva riorganizzato la sua struttura dirigenziale, anche con l’arrivo di nuovi consulenti, e sottoscritto diversi Memorandum d’intesa con varie aziende, come l’italiana Space Industries, la spagnola Green Moon Project e le giapponesi Astro Gate e Space BD.

In questi anni, il progetto EOS ha consentito di sviluppare le prime tecnologie preliminari, validate a terra, per la realizzazione di un piccolo lanciatore SSTO (Single-Stage-To-Orbit), inclusi un motore a razzo leggero alimentato a kerolox (cherosene e ossigeno liquido), i serbatoi a pallone ultraleggeri e un’avionica miniaturizzata. “Queste tecnologie hanno suscitato l’interesse di diverse aziende del settore della difesa”, ha sottolineato Luca Principi, “in particolare in vista di una potenziale acquisizione e integrazione”. E’ stata anche avviata la realizzazione di un nuovo sito sperimentale a Torino.

Dopo la chiusura delle attività, l’obiettivo di Sidereus per il futuro sembrerebbe quello di individuare un’azienda interessata a rilevare il progetto del lanciatore EOS. “Siamo in discussione con un partner che acquisirà le tecnologie che sono state sviluppate”, ha rivelato Mattia Barbarossa a AGEEI/Aerospazionews. “Queste tecnologie troveranno la loro strada in un nuovo contesto industriale, dove continueranno ad evolversi e ad essere sfruttate. Al momento, non possiamo fornire ulteriori dettagli, ma contiamo di rendere pubblica la notizia nelle prossime settimane”.

www.sidereus.space

www.ageei.eu