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AEROSPAZIONEWS30 Aprile 2026 17:54

Spazio: accordo EgSA-Sitael, l’Egitto vuole comprare satelliti da osservazione in Italia?

Spazio: accordo EgSA-Sitael, l’Egitto vuole comprare satelliti da osservazione in Italia?

(AGEEI/Aerospazionews) – La Egyptian Space Agency (EgSA) ha firmato un protocollo di cooperazione con la società italiana Sitael nel settore delle tecnologie spaziali. La notizia, almeno finora, ha trovato maggiore eco sulla stampa egiziana che in Italia. Forse non a caso. “Il protocollo”, spiega una breve nota diffusa da EgSA, “si propone di sostenere l’innovazione nelle applicazioni spaziali, sviluppare competenze nei settori dei satelliti e del telerilevamento ed esplorare opportunità per futuri progetti congiunti”.

Il documento è stato sottoscritto al Cairo dal direttore generale dell’EgSA, Maged Ismail, e dal direttore generale di Sitael, Marco Molina. “Questo accordo”, ha dichiarato Molina a AGEEI/Aerospazionews, “rappresenta un passo importante per promuovere la cooperazione internazionale e sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso le tecnologie spaziali”. Almeno per il momento, le fonti ufficiali non intendono fornire ulteriori dettagli.

AGEEI/Aerospazionews ha dunque ricostruito il contesto in cui si inserisce questo accordo e cercato risposte ai quesiti che restano aperti. La cooperazione spaziale tra Italia e Egitto prende il via esattamente due anni fa: il 23 aprile 2024, infatti, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, aveva sottoscritto un Memorandum d’Intesa con l’amministratore dell’EgSA, Sherif Mohamed Sedky. Alla firma, aveva assistito anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Questo Memorandum faciliterà gli investimenti nel settore spaziale anche da parte delle industrie del settore”, avevano commentato fonti dell’ASI, “che, insieme alle Agenzie spaziali, potrebbero sviluppare progetti e iniziative di comune interesse a livello mediterraneo, in Africa e internazionale”.

Da allora, nessun’altra notizia sulla collaborazione spaziale tra Italia ed Egitto. Nel dicembre scorso, però, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Nazionale dello Spazio, l’Ambasciata d’Italia al Cairo ha organizzato un evento che è stato ospitato presso la Space Academy dell’EgSA. A questo evento, hanno partecipato i manager di cinque importanti aziende spaziali italiane: la Thales Alenia Space Italia, la Divisione Spazio di Leonardo, la e-Geos, il gruppo D-Orbit/Planetek e proprio la Sitael. “Sono stati affrontati i temi della collaborazione alla creazione di piccole piattaforme di produzione di satelliti”, ha scritto la stampa italiana, “e lo scambio di competenze nel telerilevamento e nell’osservazione della terra a beneficio dei settori civile e agricolo, nonché la formazione”.

La Sitael, con sedi a Mola di Bari e a Pisa, può vantare una notevole esperienza nello sviluppo di piccoli satelliti per l’osservazione della Terra. La società, che fa parte della Angel Holding, partecipa infatti alla realizzazione della grande costellazione italiana Iride – promossa da ASI e Agenzia Spaziale Europea con fondi PNRR – e ha sviluppato, in particolare quattro minisatelliti Platino dotati di una sofisticata strumentazione ottica iperspettrale fornita da Leonardo.

L’oggetto della collaborazione tra EgSA e Sitael saranno dunque proprio le costellazioni di piccoli satelliti per osservazione? “La piattaforma israeliana Natsiv Net parla apertamente di un possibile contratto in fase avanzata tra il Cairo e Roma per l’acquisto di otto satelliti avanzati destinati a scopi di sorveglianza e ricognizione elettronica e visiva”, si legge in un articolo pubblicato sulla rivista online Brics & Friends a firma di Chiara Cavalieri, presidente dell’Associazione Italo-Egiziana Eridanus.

Secondo quanto riportato da Brics & Friends, l’Egitto starebbe negoziando con l’Italia l’acquisizione di sistemi satellitari ad alta risoluzione, sia ottici per la sorveglianza visiva, che dotati di radar ad apertura sintetica e capaci di operare anche in condizioni atmosferiche avverse o durante la notte. “L’obiettivo egiziano appare chiaro: rafforzare l’autonomia informativa e la capacità di monitoraggio in un contesto regionale segnato da instabilità permanente”, scrive ancora la Cavalieri. “Una notizia che, se confermata, segnerebbe un salto qualitativo nelle capacità strategiche egiziane e ridefinirebbe gli equilibri regionali nel delicato campo dell’intelligence spaziale”.

www.egsa.gov.eg 

www.asi.it

www.sitael.com

www.bricsandfriends.com

www.ageei.eu