Sogin – società partecipata dal MEF e vigilata dal Mase deputata al decommissioning – ha avviato oggi le operazioni che porteranno al reincapsulamento dei 64 elementi di combustibile nucleare che si trovano nella piscina dell’impianto Itrec di Rotondella (Matera). Un traguardo significativo nell’ambito delle operazioni di ‘stoccaggio a secco’ di questo combustibile, che rappresenta uno degli obiettivi principali del programma di dismissione dell’impianto lucano.
L’intervento, preceduto dalle attività preliminari avviate questa mattina, consiste nel trasferimento di ciascun elemento di combustibile dalle capsule di confinamento in cui si trovano attualmente a nuove capsule idonee al loro inserimento nei due contenitori speciali, denominati cask, già presenti nel sito. Il combustibile sarà quindi inserito ‘a secco’ nei due cask che, a loro volta, saranno stoccati in sicurezza nel deposito temporaneo del sito in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale, una volta disponibile.
Le operazioni si svolgeranno nella piscina dell’impianto e sotto battente d’acqua, per assicurare una naturale schermatura dalle radiazioni. Le attività saranno eseguite secondo specifiche procedure ingegneristiche definite per garantire la sicurezza durante tutte le fasi operative, e per consentire l’ispezione visiva di tutti gli elementi, finalizzata alla verifica della loro integrità strutturale. La fine delle operazioni di reincapsulamento è prevista entro la metà del prossimo anno.
Il progetto di ‘stoccaggio a secco’ dei 64 elementi di combustibile nucleare del ciclo uranio-torio, provenienti dal reattore americano Elk River, è stato interamente pianificato da Sogin e sarà realizzato dai tecnici dell’impianto che hanno seguito uno specifico addestramento.
Questo traguardo è il frutto di un complesso lavoro tecnico e organizzativo raggiunto dalla Società attraverso una costante interlocuzione con Isin, l’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione.