Roma - Intervento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera:
Camera dei Deputati, mercoledì 10 giugno 2026
Interrogazione a risposta immediata On.le Squeri ed altri (FI)
(Procedure per FER X e obiettivi FER al 2030)
Come noto la decisione della Commissione europea dell’8 giugno 2026 ha approvato in via definitiva il meccanismo FER X, consentendo l’avvio della sua attuazione. Il decreto è in fase di trasmissione agli organi di controllo per la registrazione e entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Parallelamente, il Ministero sta già predisponendo i decreti direttoriali necessari per rendere operativa la misura e consentire l’apertura dei primi bandi, auspicabilmente entro la fine dell’anno.
Sotto il profilo degli impatti, il FER X prevede la realizzazione di una nuova capacità complessiva pari a 37,15 GW da fonti rinnovabili. Di questa capacità, 10 GW riguardano impianti di piccola taglia, fino a 1 MW, che accederanno direttamente al meccanismo, mentre 27,15 GW sono destinati a impianti di maggiore dimensione, selezionati tramite procedure competitive.
La misura come indicato dall’Onorevole interrogante, si inserisce in un contesto già caratterizzato da una crescita significativa delle rinnovabili, che nell’ultimo triennio hanno registrato un installato superiore ai 20 GW, arrivando a fine 2025 a una capacità complessiva di 43,5 GW di fotovoltaico e 13,3 GW di eolico.
Nel complesso, il FER X definitivo garantisce una continuità al meccanismo transitorio concluso nel 2025 e rappresenta, al momento, il più importante strumento di incentivazione delle FER, per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
La contrattualizzazione dell’energia mediante contratti per differenza assicurerà per quantità di energia sempre maggiori un disaccoppiamento di fatto dal prezzo del gas ed un beneficio in termini di alleggerimento della componente ASOS delle bollette nei casi di prezzi dell’energia elevati.
Questo nuovo meccanismo si inserisce nel percorso pragmatico e realistico adottato dal Governo, sin dal suo insediamento, di rafforzare l’indipendenza energetica del Paese, ridurre progressivamente il ricorso al gas, e contenere sia il livello sia la volatilità dei prezzi dell’energia.
E rappresenta, soprattutto, l’ennesima smentita alla presunta opposizione alle rinnovabili veicolata da chi delle rinnovabili parla solo per slogan, criticando un governo che ha aumentato di oltre il 30 per cento le rinnovabili dal 2023.