In audizione presso l’8ª Commissione del Senato, Proxigas interviene sul ddl CCUS, l’idrogeno e la riduzione delle emissioni di metano
Accelerare lo sviluppo della filiera della cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCUS) e garantire che l’attuazione del Regolamento europeo sulla riduzione delle emissioni di metano noncomprometta la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
Sono questi due i principali messaggi portati da Proxigas nel corso dell’audizione presso l’8ª Commissione del Senato sul disegno di legge recante delega per lo sviluppo della CCUS, disposizioni sull’autorità di regolazione per l’idrogeno e misure per l’applicazione del Regolamento UE sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico (Regolamento UE 2024/1787).
Nel suo intervento, il Direttore Generale di Proxigas, Marta Bucci, ha ricordato come il gas naturale continui a svolgere un ruolo essenziale nel mix energetico nazionale ed europeo.
L’UE e l’Italia, tuttavia, restano fortemente dipendenti dalle importazioni, che coprono rispettivamente circa il 90% e il 96% dei consumi di gas. Dopo la contrazione registrata negli anni della crisi energetica, la domanda si è stabilizzata e mostra oggi segnali di graduale ripresa.
Per l’Associazione, la decarbonizzazione del settore gas rappresenta quindi una priorità strategica e la CCUS costituisce una leva fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), chiedendone una rapida approvazione e implementazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’attuazione del Regolamento europeo sulla riduzione delle emissioni di metano. Il Direttore Bucci ha sottolineato come le emissioni di metano rappresentino circa il 12% delle emissioni nazionali di gas serra e quelle derivanti da usi energetici solo il 13% delle emissioni di metano. Il contributo della filiera italiana del gas è particolarmente contenuto, incidendo per meno del 5% delle emissioni complessive di metano e per circa lo 0,6% delle emissioni nazionali di gas serra.
Il DG Bucci ha richiamato l’attenzione sui possibili effetti che le nuove disposizioni potrebbero produrre sulle importazioni di gas e, di conseguenza, sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici, dal momento che gli obblighi previsti riguardano anche il gas prodotto in Paesi extra europei e importato in UE. «Gli importatori – ha dichiarato Marta Bucci – non hanno la possibilità di incidere direttamente sulle attività svolte dai produttori esteri e operano oggi in un contesto geopolitico particolarmente complesso, che ne limita il potere negoziale. È quindi fondamentale che l’attuazione del Regolamento non comprometta la sicurezza e la diversificazione delle forniture energetiche”.
Per questo motivo, Proxigas ha proposto di riconoscere la tutela della sicurezza degli approvvigionamenti come elemento rilevante ai fini dell’esenzione o non applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento. L’Associazione ha inoltre chiesto di prevedere un grace period di non applicazione delle sanzioni per le violazioni riferite agli anni 2027-2028-2029, in linea con gli orientamenti della Commissione europea, e in ogni caso di disporre l’applicazione delle sanzioni solo dopo il completamento della normativa necessaria per ottemperare agli obblighi, garantendo un congruo periodo di adeguamento per i produttori.
«La transizione energetica richiede strumenti efficaci, tempi certi e un quadro normativo coerente che consenta agli operatori di investire e programmare con fiducia», ha dichiarato il Direttore Generale di Proxigas. «Lo sviluppo della CCUS rappresenta un passaggio fondamentale per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate e per il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali. Allo stesso tempo, l’attuazione del Regolamento sulle emissioni di metano deve preservare la sicurezza e la competitività del sistema energetico europeo. È essenziale accompagnare gli obblighi previsti dalla normativa con regole chiare e tempistiche realistiche».