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Politica21 Luglio 2026 14:16

Oltre 400 ragazzi nel Campi Giovani 2026 tra cittadinanza attiva e natura, visitate sette aree naturali protette

Un protocollo d’intesa tra MASE e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha avviato un percorso dedicato all’affermazione dell’educazione ambientale

Quattrocento ragazze e ragazzi tra i 15 e i 17 anni hanno partecipato nelle prime tre settimane di luglio al progetto “Campi Giovani 2026” del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: un’esperienza formativa incentrata sui valori di solidarietà e responsabilità, che grazie a un protocollo d’intesa siglato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con i Vigili del Fuoco è stata anche l’occasione per diffondere educazione ambientale, attraverso l’esplorazione di sette aree naturali protette.

Il protocollo sottoscritto tra MASE e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha avviato un percorso dedicato nell’ambito dei “Campi Giovani 2026”, mirato a diffondere la cultura della sicurezza e le buone pratiche di cittadinanza attiva, con competenze di base sulla prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze.
Una giornata di questo percorso è stata dedicata all’esplorazione di un’area naturale protetta, durante la quale i giovani hanno potuto approfondire i temi della biodiversità, della conservazione degli ecosistemi e della sostenibilità ambientale.

Tutte le attività sono state progettate in coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Dai sette campi gestiti dai poli interregionali dei Vigili del Fuoco, distribuiti sull’intero territorio nazionale (Cuneo, Rimini, Foligno, Roma, Bari, Trapani e Olbia), i giovani hanno visitato, accompagnati da guide ambientali esperte, aree di straordinario valore in termini di biodiversità: la Riserva MAB Unesco del Monviso, la Riserva Naturale Salina di Cervia, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e quello dell’Alta Murgia,  le Aree Marine protette di Tavolara-Punta Coda Cavallo e delle Secche di Tor Paterno, la Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco.

L’iniziativa ha inteso valorizzare il ruolo delle aree protette quali luoghi di conservazione del patrimonio naturale, di tutela della biodiversità e di educazione ambientale. Un riscontro molto positivo è stato riscontrato sia tra i giovani partecipanti sia tra gli enti gestori coinvolti – Parchi Nazionali, Aree Marine Protette e Riserve Naturali – che affiancano quotidianamente all’attività di conservazione del territorio un costante impegno nella divulgazione e nella sensibilizzazione ambientale.