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News11 Febbraio 2026 16:01

Dubai e Quirinale, OBH Lawyers: l’asse con gli Emirati per l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Dubai e Quirinale, OBH Lawyers: l’asse con gli Emirati per l’internazionalizzazione delle imprese italiane

DAL QUIRINALE IL SEGNALE POLITICO: ITALIA ED EMIRATI RAFFORZANO LA PARTNERSHIP ECONOMICA

L’incontro al Quirinale dello scorso 29 gennaio, tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le autorità degli Emirati Arabi Uniti rappresenta molto più di un appuntamento diplomatico. È il segnale di una relazione bilaterale che si sta trasformando in un vero partenariato strategico, con ricadute dirette sul piano economico, industriale e degli investimenti.

Nel corso del colloquio è stata ribadita la volontà comune di rafforzare la cooperazione nei settori chiave della crescita globale: energia, infrastrutture, innovazione tecnologica, sostenibilità e investimenti industriali. Un messaggio che arriva in una fase di forte accelerazione dei rapporti economici tra Italia ed Emirati Arabi Uniti e che apre nuove prospettive per le imprese italiane interessate al mercato del Golfo.

Diventano così fondamentali dei meccanismi di intermediazione e di dialogo che possano facilitare gli interscambi sinergici tra le aziende dei due paesi.

INFOGRAFICA, INTERSCAMBIO ITALIA-EAU

INFOGRAFICA, INTERSCAMBIO ITALIA-EAU

UN INTERSCAMBIO ECONOMICO IN FORTE CRESCITA

“Se si guarda alla traiettoria delle relazioni economiche tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, è evidente che non siamo più nella fase delle opportunità potenziali, ma in quella delle partnership strutturali. Gli impegni di investimento annunciati, pari a circa 40 miliardi di dollari destinati a infrastrutture e settori strategici in Italia, rappresentano un segnale molto chiaro: gli Emirati considerano il nostro Paese un partner industriale e tecnologico di lungo periodo”, spiega ad AGEEI Antonio Biasi, Partner, Global Head of Corporate e Head of Europe, OBH Lawyers.

I numeri confermano il cambio di passo. Gli Emirati Arabi Uniti sono oggi il principale partner commerciale dell’Italia nell’area MENA, con un interscambio che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante.

Le esportazioni italiane verso gli UAE hanno superato i 7,5 miliardi di euro, trainate soprattutto dai comparti manifatturieri ad alto valore aggiunto. Parallelamente, gli Emirati si stanno affermando come hub logistico, finanziario e commerciale regionale, utilizzato dalle imprese italiane come piattaforma per accedere ai mercati del Golfo, dell’Africa orientale e dell’Asia.

Non si tratta più soltanto di export, ma di una presenza strutturata che passa attraverso filiali, joint venture e investimenti diretti.

I SETTORI PIÙ ATTRATTIVI PER GLI IMPRENDITORI ITALIANI NEGLI EMIRATI

OBH LAWYERS - ANTONIO BIASI

OBH LAWYERS – ANTONIO BIASI

Per Biasi  ci sono alcuni settori particolarmente promettenti: “Parallelamente, gli Emirati stanno accelerando in modo molto selettivo sull’attrazione di know-how internazionale. In questo scenario, l’Italia ha un posizionamento naturale molto forte in ambiti come manifattura avanzata, ricerca tecnologica, life sciences, grandi opere infrastrutturali – con particolare focus sul ferroviario – energia da fonti alternative e sviluppo di data center. La vera leva strategica, tuttavia, non è solo il capitale finanziario o il know-how tecnologico presi singolarmente, ma la loro integrazione in progetti industriali con visione di lungo termine”.

Il mercato emiratino offre opportunità concrete in diversi comparti strategici, nei quali il know-how italiano incontra una domanda in continua espansione:

  • Industria e macchinari avanzati, in particolare per food processing, packaging e automazione

  • Energia e transizione energetica, con focus su rinnovabili, idrogeno e infrastrutture strategiche

  • Costruzioni, real estate e design, ambiti in cui il Made in Italy è sinonimo di qualità e innovazione

  • Agroalimentare, moda e lusso, sostenuti da una domanda interna solida e da flussi turistici internazionali

  • Tecnologie digitali e servizi avanzati, centrali nei piani di diversificazione economica degli Emirati

“Quello emiratino è un mercato estremamente sofisticato: da un lato è molto aperto agli investimenti e alle partnership internazionali, dall’altro mantiene dinamiche di accesso selettive in alcuni settori chiave, dove il fattore relazionale, la reputazione e il radicamento locale restano elementi determinanti. Comprendere e gestire questa dualità è spesso la vera differenza tra un progetto che rimane sulla carta e uno che viene realmente eseguito”, sottolinea ancora l’avvocato.

DAL DIALOGO ISTITUZIONALE AGLI INVESTIMENTI CONCRETI

Il rafforzamento delle relazioni politiche tra Italia ed Emirati si riflette anche sul fronte degli investimenti. I fondi sovrani e gli operatori emiratini guardano con crescente interesse all’Europa e all’Italia, mentre le imprese italiane individuano negli UAE un mercato pro-business e altamente competitivo.

Questo doppio flusso rende centrale il tema della gestione giuridica delle operazioni cross-border: strutture societarie, M&A, joint venture, protezione degli investimenti, compliance normativa e gestione del rischio.

OBH LAWYERS, IL PONTE LEGALE TRA ITALIA, EUROPA E DUBAI

In questo scenario si inserisce il ruolo di OBH Lawyers, studio legale internazionale con sede legale a Dubai, che ha recentemente annunciato l’apertura della nuova sede a Roma. Una scelta che rispecchia l’evoluzione dei flussi economici tra Europa e Medio Oriente e risponde all’esigenza di una consulenza legale realmente integrata.

OBH Lawyers opera come boutique legale internazionale integrata, specializzata in operazioni cross-border complesse, con focus su corporate, M&A, energy e investimenti internazionali. La presenza diretta a Dubai e a Roma consente allo studio di assistere le imprese italiane lungo tutto il percorso di internazionalizzazione verso gli Emirati Arabi Uniti.

“In questo contesto, il ruolo di advisor realmente integrati a livello transnazionale diventa centrale. In OBH Lawyers abbiamo costruito un modello che consente alle imprese italiane di operare negli Emirati mantenendo un presidio legale e culturale italiano, lavorando al contempo con professionisti emiratini che hanno conoscenza diretta del sistema normativo, istituzionale e relazionale locale. Questo approccio riduce in modo significativo il rischio di execution e accelera i processi decisionali.

Un ulteriore elemento distintivo è il fatto che lo studio nasce da una leadership emiratina profondamente radicata nel tessuto locale. Nel mercato legale internazionale questo è un elemento estremamente raro e, in molti casi, rappresenta un vero fattore abilitante per l’accesso a determinati ecosistemi industriali e istituzionali”, ribadisce ancora Biasi.

UN MODELLO BIDIREZIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

La nuova sede romana rafforza il ruolo di OBH Lawyers come ponte bidirezionale: da un lato facilita l’ingresso di capitali e operatori mediorientali nel mercato europeo; dall’altro offre alle imprese italiane un punto di riferimento solido per affrontare il contesto normativo, culturale e commerciale degli Emirati.

DALLA COMPLESSITÀ NORMATIVA ALL’OPPORTUNITÀ DI CRESCITA

In uno scenario globale caratterizzato da incertezza geopolitica e crescente attenzione alla sicurezza degli investimenti, la capacità di governare la complessità giuridica diventa un fattore competitivo decisivo. Con l’apertura della sede di Roma, OBH Lawyers consolida il proprio posizionamento come piattaforma legale internazionale, pensata per accompagnare imprese e capitali lungo l’asse Italia–Dubai–Medio Oriente.

Il segnale arrivato dal Quirinale è chiaro: la relazione tra Italia ed Emirati entra in una fase matura. Per gli imprenditori italiani, trasformare questo contesto istituzionale in operazioni concrete richiede competenze, visione strategica e un partner capace di muoversi con continuità tra Roma, Dubai e i mercati globali.

Guardando ai prossimi anni, credo che la vera sfida – e allo stesso tempo la più grande opportunità – sarà trasformare il rapporto Italia-UAE da relazione prevalentemente commerciale a piattaforma industriale e tecnologica congiunta. In questo percorso, il ruolo di operatori capaci di muoversi con credibilità in entrambi i sistemi economici sarà sempre più strategico”, conclude l’avvocato.

www.quirinale.it

www.obhlawyers.com

www.ageei.eu

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