Roma - “L’Italia deve cambiare il proprio mix di generazione con uno che tenga conto di rinnovabili, reti, efficienza energetica e nucleare. Per Confindustria il nucleare è una necessità perché può dare energia pulita, sicura e decarbonizzata”. Lo ha detto Aurelio Regina, delegato per l’energia di Confindustria, durante l’evento “Da Fermi al futuro: dialoghi sull’energia nucleare sostenibile”. “Poi c’è un tema di costi, la crisi ha messo in luce un problema di disponibilità di fonti di energia ma ha aperto il divario con gli altri paesi europei e gli altri continenti. A maggio in Italia abbiamo pagato un prezzo medio dell’energia elettrica di 122 euro al MWh, 22 in più della Germania e più del doppio di Francia e Spagna”.
“Il nostro paese è troppo esposto sul gas, siamo esposti molto alle crisi internazionali”, ha proseguito Regina, “l’industria ha bisogno di sapere i costi dell’energia per poter programmare, la volatilità non facilita gli investimenti, neanche esteri. Oggi l’energia per il sistema industriale italiano è fondamentale, e mi auguro che le nuove generazioni comprendano questa scelta”, ha concluso Regina.