Roma - Nucleare, mix energetico che produce energia economica e sostenibile. Roadmap Pichetto coincide con quella di Salvini. INFOGRAFICA
INTEGRAZIONE ENERGIA NUCLEARE NEL MIX ENERGETICO PORTA A RISPARMIO DI 8-10 MLD
L’integrazione dell’energia nucleare nel mix energetico nazionale potrebbe portare a un risparmio annuale stimato di circa 8-10 miliardi di euro sulle importazioni di energia.
I risparmi dipendono da fattori come il funzionamento continuo, la stabilità della rete elettrica, energia affidabile e conveniente, emissioni prive di contaminanti. Senza contare la creazione di posti di lavoro e il contributo a ricerca e sviluppo del Paese.
Conditio sine qua non: una gestione affidabile e sicura.
ANSALDO: ENERGIA NUCLEARE PULITA ED ECONOMICA
Il nucleare procura energia disponibile, energia pulita, energia economica, perché – aveva ricordato Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato Ansaldo Energia, a margine dell’incontro “Transizione energetica e l’industria del Nucleare” a Milano – “è disponibile 365 giorni all’anno e che può attivare una filiera industriale di 50 miliardi in questo Paese”.
E dopo il 2030 “c’è anche la prospettiva concreta di poter realizzare una serie di piccoli impianti di reattori di nuova generazione a fissione”, aveva spiegato nei giorni scorsi Franco Cotana.
NEWCLEO: NON TORNARE INDIETRO SU ACCETTABILITÀ NUCLEARE
Importante è non tornare indietro sull’accettabilità sociale del nucleare. Per questo occorre serietà e sicurezza da parte di chi lo dovrà gestire.
“Le competenze ci sono, la tecnologia c’è, bisogna lavorare ancora molto sull’educazione delle persone, quindi l’accettabilità del materiale e il citato rischio di contaminazione o di qualunque incidente in giro per il mondo basato sul nucleare di attuale generazione potrebbe effettivamente essere un rischio. Qual è il rischio? Il rischio di ritornare indietro da un punto di vista di accettabilità del nucleare”, aveva precisato nei giorni scorsi Elisabeth Rizzotti, Co-Founder & Coo – Managing Director Italy Newcleo, sempre a margine dell’incontro “Transizione energetica e l’industria del Nucleare” a Milano.
SALVINI: ENTRO SETTE ANNI IL NUCLEARE A MILANO
“Nucleare? Sì, pulito, sicuro, green a emissioni zero. E soprattutto è l’unico modo per abbassare le bollette, le bollette della luce e le bollette dell’energia per la famiglia, per l’impresa, per per chi lavora. Non possiamo avere la vicina Francia con 50 reattori oggi operativi e avere bollette del 30 o del 50% più care in Italia” aveva detto il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a margine dell’evento organizzato dalla Lega “Il Nucleare Sostenibile: l’Italia riparte!”.
“Milano è sempre stata capitale dell’innovazione, se partiamo oggi come il Governo vuole e come la Lega chiede, fra sette anni accendiamo il primo interruttore, e l.e famiglie e le imprese pagano di meno. Come? Con la fissione, quei reattori, piccoli reattori modulari che sono in sperimentazione anche con aziende italiane”.
“POLEMICA” DI PICHETTO FRATIN: NON SONO UN MAGO. MA LE DATE DI SALVINI COINCIDONO CON QUELLE SUE
“Sul nucleare posso dire che i vari esperti della piattaforma sul nucleare sostenibile e tanti con cui ho avuto modo di confrontarmi mi parlano dei primi 5 anni del prossimo decennio non se ne parla prima del 2030”. Così il ministro Mase Gilberto Pichetto Fratin a margine del Forum Confcommercio a Roma rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini che ha ipotizzato tra 7 anni una centrale a Milano, ha risposto: “No non faccio il mago ognuno deve fare il proprio mestiere, Salvini avrà elementi per dire 7 anni. Gli esperti come parlano con me parlano con Salvini né io né lui facciamo gli scienziati nucleari”.
Ma se Salvini aveva parlato di sette anni, quindi al 2032, Pichetto Fratin aveva parlato dei “primi cinque anni del 2030”.
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