Manifesti con volto di Salvini bruciati alla Sapienza, Presidente Zaia: “Gesto inaccettabile. La politica non si fa con roghi simbolici e intimidazioni”
“Bruciare manifesti con il volto di un avversario politico è un gesto grave, sbagliato e inaccettabile. La politica, anche quando è conflitto duro, non può mai scivolare nel linguaggio dell’odio, dell’intimidazione e dei roghi simbolici”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Si può dissentire da tutto e da tutti, si possono contestare idee, programmi e scelte di governo, ma in democrazia esiste un limite invalicabile: il rispetto della persona e delle istituzioni. Chi pensa di combattere una posizione politica bruciando il volto di un rappresentante delle istituzioni non rafforza il confronto pubblico, lo impoverisce e lo avvelena”, prosegue Zaia.
“Esprimo solidarietà al vicepremier Matteo Salvini. Gli atenei devono restare luoghi di libertà, discussione, critica e partecipazione, non teatri di gesti che evocano violenza e intolleranza. La democrazia vive di confronto, non di fanatismo, dobbiamo dirlo con forza specie alle nuove generazioni”, conclude Zaia.