Iran, la guerra di Trump e Netanyahu non cambia la vita a Teheran. Aumenti alimentari di oltre il 50% ma embargo ha sviluppato autosufficienza. VIDEOSERVIZIO dai nostri corrispondenti
Iran, Teheran – dal nostro corrispondente Hamed Ghorbani
A TEHERAN LA REALTA’ QUOTIDIANA APPARE DIVERSA E LONTANA DALLA GUERRA
Nelle ultime settimane il confronto tra Iran e Stati Uniti ha riportato il Medio Oriente al centro dell’attenzione internazionale. Le tensioni nel Golfo Persico, gli attacchi militari, il timore di un’escalation hanno fatto il giro del mondo, alimentando preoccupazioni per la sicurezza e per l’economia globale. Ma a Teheran, lontano dalle immagini del fronte, la realtà quotidiana appare diversa.
INFLAZIONE E COSTO DELLA VITA IN AUMENTO
La capitale iraniana continua a vivere fin dalle prime ore del mattino, il traffico riempie le strade, gli uffici sono aperti, i negozi lavorano regolarmente e milioni di persone proseguono la loro routine. Nei caffè, nei parchi e nei mercati si respira il ritmo di una grande metropoli di oltre 10 milioni di abitanti. Naturalmente la guerra ha avuto conseguenze sull’economia. L’inflazione è aumentata e il costo della vita è diventato ancora più elevato.
ALCUNI PRODOTTI ALIMENTARI SONO AUMENTATI DEL 50%
Teheran è la città più cara dell’Iran e molte famiglie devono affrontare ogni giorno prezzi sempre più alti. Alcuni prodotti alimentari hanno registrato aumenti superiori al 50%, costringendo molti consumatori a modificare le proprie abitudini di acquisto. Nonostante questo, i supermercati restano aperti fino a tarda sera e spesso sono frequentati fino a mezzanotte. Le persone continuano a fare la spesa, confrontano i prezzi e cercano le offerte migliori. Ma la vita quotidiana non si è fermata.
NESSUN PROBLEMA DIFFUSO DI APPROVVIGIONAMENTO, CARBURANTE FACILMENTE REPERIBILE
Anche il grande bazar di Teheran continua a essere uno dei principali centri commerciali del paese. Tra le sue antiche vie si trovano frutta, verdura, carne, riso e spezie, e ogni genere di prodotto alimentare. Al momento non si registrano problemi diffusi di approvvigionamento e la disponibilità dei beni alimentari rimane generalmente stabile. Il carburante continua a essere facilmente reperibile e l’Iran mantiene uno dei prezzi della benzina più bassi al mondo: questo è un elemento che contribuisce a contenere almeno una parte dei costi quotidiani della popolazione.
IL PROBLEMA DELLE SANZIONI ECONOMICHE INTERNAZIONALI
Da molti anni il paese vive sotto severe sanzioni economiche internazionali. Le restrizioni hanno limitato l’accesso ai mercati finanziari globali e reso più difficili gli scambi commerciali con l’estero. Eppure l’Iran ha sviluppato nel tempo una significativa capacità produttiva interna soprattutto al settore agricolo e alimentare, riuscendo a garantire la presenza dei principali beni di consumo anche nei periodi più difficili.
CAPACITA’ DI ADATTAMENTO E’ ORMAI PARTE DELLA STORIA DEGLI IRANIANI
La guerra ha certamente aumentato le difficoltà economiche, il peso dell’inflazione, ma osservando la vita quotidiana di Teheran emerge soprattutto l’immagine di una città che continua a lavorare, produrre e guardare avanti. Per molti iraniani la capacità di adattarsi alle difficoltà è diventata parte della loro storia recente e continua a caratterizzare il volto della capitale.

