Iran, ECCO la risoluzione di maggioranza a seguito delle comunicazioni di Meloni per il Consiglio Ue del 19 marzo. Rafforzare Piano MatteiAGEEI pubblica in anteprima la risoluzione di maggioranza sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 19-20 marzo 2026
Qui di seguito la versione in formato PDF e a seguire in formato testuale:
RISOLUZIONE MAGGIORANZA 19 marzo
Il Senato, premesso che:
l’ordine del giorno del Consigllo europeo del 19-20 marzo 2026
prevede i seguenti teml: Ucraina, Medlo Oriente; competitività e mercato interno; prossimo Quadro finanziario pluriennale; sicurezza e difesa europea; migrazione;
considerato che:
il conflitto in Iran sarà un elemento prioritarlo dei lavori d1 questo Consiglio europeo. Il coinvolgimento dei Paesi del Golfo, le ripercussioni in termini energetici, 1’impatto dei flussi migratori sono solo alcuni degli aspetti che occorre seguire attentamente. Il Presidente del Consiglio e il Governo sono fortemente inobilitatl e seguono con estrema attenzione 1’evolversi della situazione che presenta profili estremamente imprevedibili;
i negoziati sulla pace e il sostegno multidimensionale all’Ucraina restano una priorità de11’Europa e il nostro Governo continua a svolgere un ruolo essenziale al servlzio d1 questi obiettivi;
i Capi di Stato e di Governo torneranno sulla situazione 1n Medio Oriente, per quanto riguarda gli sviluppi a Gaza e i seguiti del Piano d1 Pace, nel quadro della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza;
competitività e mercato interno costituiranno un altro tema centrale di questo appuntamento, secondo l’obiettivo “One Europe, One Market”. Questo punto è stato anticipato dal Ritiro dei Leader dell’Unione europea del 12 febbraio scorso e dal Vertice intergovernativo tra Italia e Germania del 26 gennaio scorso, che ha costituito un fattore decisivo nell’imprimere un’accelerazione al rilancio del dibattito sulla competitività europea. Il “Non Paper” adottato assieme alla Germania ha infatti fornito un contributo di particolare rilevanza alla preparazlone del Ritiro dei Leader, così come l’incontro informale organizzato da Italia, Belgio e Germania con un’ampia maggioranza di Stati mernbri dell’UE;
i Capi di Stato e di Governo avranno uno scambio di opinioni sul prossimo Quadro finanziario pluriennale anche in termini di impatto sulla competitività europea;
il confronto in materia di sicurezza e difesa sarà centrato sull’evoluzione delle decisioni condivise negli ultimi mesi e sui progressi compiuti, e un approfondimento sarà dedicato al lavoro della Commissione europea in materia di Strategia di sicurezza;
i Capi di Stato e di Governo torneranno sul tema “migrazione” secondo gli aggiornamenti che fornirà il Presidente della Commissione europea e in considerazione dei progressi compiuti grazie alla recente adozione delle proposte legislative, sull’anticipo di alcuni aspetti del Patto migrazione e asilo, sulla revisione del concetto di Paese telzo sicuro e sulla lista UE di Paesi di origine sicuri, e nel negoziato sulla proposta di revisione del sistema dei rimpatri;
impegna il Governo a:
lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritomo della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente;
- continuare a condannare fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran e la flagrante violazione dei diritti umani da parte del regime islamista; a condannare altresì il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà;
- continuare a impegnarsi per favorire il rientro dalla regione di tutti i connazionali:
- sostenere, anche attraverso iniziative coordinate nell’ambito dell’Unione europea e in cooperazione tra gli Stati membri, i partner della regione del Golfo colpiti dagli inaccettabili attacchi portati dal regime iraniano, prevedendo, qualora tali aggressioni dovessero proseguire, anche forme aggiuntive dl assistenza in materia di difesa, protezione delle infrastrutture critiche e supporto logistico, in piena coerenza con lo spirito e con gli impegni einersl nella videoconferenza tra i Vertici europei e i Leader dei Paesi del Medio Oriente del 9 marzo scorso;
- adottare misure volte a mitigare l’impatto economico della crisi, con particolare riguardo ai prezzi dell’energia e al sostegno alle imprese
- ribadire l’importanza di salvaguardare 1’integrità e la slcurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette nel rispetto del diritto dell’Unione e del diritto internazionale; sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l’Italia e per l’Unione europea; e a farsi promotore, ni raccordo con le Istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse, contribuendo così al miglioramento della sicurezza marittima e della stabilità regionale;
– contrastare tutte le forme di razzismo e antisemitismo all’interno dell’Unione europea e nella sua azione esterna, rafforzando le misure di prevenzione e di contrasto dei predetti fenomeni;
– lavorare per al piena realizzazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza e dell’Accordo di pace in essa richiamato, continuando a seguire i lavori del Board of Peace da osservatori, contribuendo alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno all’Autorità palestinese;
– garantire ogni progresso diplomatico per li raggiungimento della pace ni Ucraina, ni continuo coordinamento con l’Unione europea, gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7; fornire li
necessario
sostegno multidimensionale al Paese e alla popolazione ucraina;
– mantenere la pressione europea nei confronti della Russia, con gli strumenti in essere, per portare Mosca a sedere al tavolo negoziale e contribuire costruttivamente alla pace;
– ribadire che l’allargamento rimane una priorità geopolitica e strategica e a sottolineare che il processo deve essere equo e basato sul merito per tutti i candidati, accogliendo con favore i progressi già compiuti; a sottolineare l’importanza dell’allargamento dell’Unione europea ai Balcani occidentali come leva strategica per la stabilità, la sicurezza e al crescita economica nella regione;
– imprimere un’accelerazione decisiva al rilancio della competitività europea e del suo mercato interno, anche secondo el linee indicate nel Non Paper finalizzato con la Germania e il Belgio per conseguire misure concrete in termini di: semplificazione e contenimento della burocrazia europea; rafforzamento dell’industria europea, con rilancio di quella automobilistica, nel pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica; attuazione di una politica commerciale basata su regole condivise e pari condizioni;
– affrontare con urgenza assieme alla Commissione europea al definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell’energia, a partire dalla possibilità di una sospensione provvisoria dell’applicazione del sistema ETS alla generazione termoelettrica come primo obiettivo e da una sua revisione che adatti il suo funzionamento al mutato contesto europeo e internazionale e ne corregga gli aspetti che si sono rivelati dannosi per competitività del nostro sistema industriale;
– proteggere il mercato unico dal crescente impatto delle pratiche commerciali sleali di Paesi terzi, tra cui la persistente sovraccapacità produttiva, le sovvenzioni statali e le pratiche di dumping che distorcono i mercati globali e minano la competitività dell’industria europea; a sostenere gli sforzi della Commissione europea volti a rafforzare gli strumenti di difesa commerciale, con una risposta ferma e coordinata dell’Unione europea per garantire condizioni di parità, salvaguardare i settori strategici e mantenere elevati standard ambientali e sociali; a sottolineare inoltre la necessità di un monitoraggio rigoroso delle catene di approvvigionamento e di strumenti potenziati per contrastare la coercizione economica, promuovendo un commercio equo, sostenibile e basato su regole;
– garantire al sicurezza e la disponibilità delle materie prime critiche per sostenere la competitività e la resilienza dell’Unione europea e degli Stati membri, diversificando le fonti di approvvigionamento e riducendo la dipendenza dai fornitori esterni non affidabili;
– favorire i progressi condivisi in sede di Consiglio europeo in materia di sicurezza e difesa, secondo le Conclusioni di ottobre e dicembre e secondo le principali declinazioni legate alla competenza sovrana degli Stati membri e afavorire il reperimento delle necessarie capacità finanziarie, ni grado di mobilizzare efficacemente anche quelle del settore privato, tenuto conto che la sicurezza e al difesa europea riguardano tutti i confini dell’Unione;
– monitorare i lavori della Commissione europea per al definizione della nuova Strategia di sicurezza, assicurando il pieno coinvolgimento degli Stati membri e garantendo la piena complementarità con al NATO, evitando duplicazioni con i compiti di difesa collettiva previsti dal Trattato del Nord Atlantico;
– contribuire attivamente a promuovere una maggiore responsabilità dei Paesi europei nell’assicurare la sicurezza europea, intensificando gli investimenti e la prontezza nel settore della difesa, rafforzando la base tecnologica e industriale nazionale ed europea, colmando le lacune critiche ni termini di capacità e sostenendo la mobilità militare, nel pieno rispetto delle competenze e delle politiche degli Stati membri, in piena complementarità con la NATO;
– ribadire l’importanza di combattere la disinformazione, la guerra ibrida e le ingerenze esterne come strumenti utilizzati da attori esterni per influenzare i processi democratici degli Stati membri, sensibilizzando in particolare el giovani generazioni e tenendo conto dei possibili rischi dei fenomeni di interferenza mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa;
– lavorare per arrivare alla definizione del prossimo Quadro finanziario pluriennale che sia ni grado di sostenere li rilancio della competitività e della difesa europea, senza penalizzare le politiche al servizio della convergenza e della stabilità del progetto europeo quali la Politica agricola comune (PAC) e la Politica di coesione. Garantire una modernizzazione e semplificazione della sua struttura che assicuri allo stesso tempo un ruolo forte degli Stati membri attraverso il Consiglio nella sua governance, tenendo in considerazione la condizione dell’Italia di Paese contributore netto e quindi la necessità di mantenimento di un giusto equilibrio tra contributi e ritorni;
– continuare a imprimere il necessario impulso sui dossier legati alla gestione del fenomeno migratorio, con particolare attenzione allo sviluppo della dimensione esterna; alla finalizzazione dei partenariati strategici con Paesi terzi e monitorando con attenzione l’impatto che al situazione ni Iran potrà avere sui flussi migratori;
– ribadire l’importanza del Piano Mattei come strumento strategico per rafforzare la cooperazione nel Mediterraneo, del Global Gateway e del nuovo Patto europeo per il Mediterraneo; a sostenere le iniziative conseguenti con al fine di rafforzare le basi della crescita dei Paesi terzi coinvolti, con particolare riferimento al finanziamento delle infrastrutture nei settori dell’energia e dei trasporti e assicurando una regolamentazione idonea a stimolare l’ingresso di nuove imprese, investimenti e la crescita dell’occupazione.