Inps, Vitale: Bene Calderone, ora Direzione Centrale Vigilanza Ispettiva per consolidare scelte governo“Bene il ministro Calderone che ha riaperto il reclutamento degli ispettori di vigilanza in Inps e Inail. Ma ora è quanto più necessario mettere in campo una strategia organizzativa all’interno dell’Istituto dato che è venuto meno il motivo per cui la Direzione centrale di vigilanza ispettiva fu soppressa: ovvero l’introduzione del ruolo di esaurimento che ha determinato il depauperamento degli ispettori Inps che sotto il governo Renzi passarono da 1700 a circa 650”.
Così ad AGEEI Fabio Vitale, consigliere di amministrazione Inps commentando quanto dichiarato sempre ad AGEEI dal ministro Calderone del corso dell’assemblea Uila a Roma in merito al coordinamento degli ispettori.
RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE GOVERNO RENZI HA DIMEZZATO ORGANICO INPS E INAIL
La riforma della Pubblica Amministrazione voluta dal Governo Renzi nel 2015 aveva ridisegnato il sistema ispettivo italiano. Ha istituito l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), portando a una progressiva riduzione e riorganizzazione del personale ispettivo, una tendenza che ha dimezzato l’organico di INPS e INAIL nel decennio successivo.
“Per questo è opportuno istituire una Direzione Centrale Vigilanza Ispettiva che nasce proprio dal superamento definitivo del ruolo a esaurimento degli ispettori e dalla volontà di dare a questa figura professionale una collocazione istituzionale all’altezza delle sue funzioni”.
Una Direzione Centrale dedicata, secondo Vitale, non si limiterebbe a valorizzare queste figure nell’organigramma aziendale: ne esalterebbe il ruolo di strumento di lettura delle dinamiche socioeconomiche dei territori, presidio insostituibile della cultura della legalità.
VITALE: DIREZIONE CENTRALE VIGILANZA ISPETTIVA PER CONSOLIDARE SCELTE GOVERNO
Grazie alla lungimiranza del Governo Meloni è in corso l’avvio di nuove assunzioni di ispettori, l’ultimo concorso risaliva al 2007. Un atto di grande sensibilità del governo ma anche un atto necessario per consolidare una necessità che tuteli i diritti sociali in un’ottica di civiltà giuridica e sociale che si ripercuote sui territori, sulle filiere e sulle persone“, prosegue il membro del Cda che è anche il numero uno dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, Agea. “Proprio per consolidare le scelte del governo occorre potenziare la strategia organizzativa all’interno dell’istituto di previdenza che necessita ora di tornare a valorizzare e concentrare l’attività decisionale, organizzativa di programmazione con una Direzione che era stata chiusa a causa del ruolo di esaurimento”, continua ancora Vitale.
DIREZIONE AUTONOMA COORDINATA DA INPS
“Andare nella direzione di quello che dice il ministro e che è già stabilito con la norma del 2004 avvalendosi di una strategia consolidata all’interno dell’Inps. Un esempio lo troviamo proprio in Agea: il Caporalato è un male oscuro che soltanto i soggetti coordinati e specializzati attraverso un attività sinergica di intelligence amministrativa e coordinata sono in grado di estirpare. Con la recente attribuzione agli ispettori Agecontrol del ruolo di pubblici ufficiali – spiega – grazie all’attenzione e alla lungimiranza mostrata dal ministro Lollobrigida, Agea entra con il decreto sulle frodi agroalimentari a pieno titolo con la sua attività di intelligence amministrativa nella lotta al caporalato. Questo vuol dire che Agecontrol, controllata da Agea, ha una sua autonoma sfera di azione che resta tuttavia coordinata da Agea. Nella stessa ottica Inps dovrebbe avere una direzione autonoma nell’ambito più generale del coordinamento dell’Istituto di previdenza”, conclude.
INPS, Vitale: “Istituire una nuova Direzione Centrale Vigilanza Ispettiva”