Interrogazione a risposta in commissione 5-05599
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PASTORINO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
negli ultimi giorni la Liguria e il nodo di Genova stanno affrontando una situazione di forte isolamento e pesante criticità sul fronte ferroviario, causata soprattutto dall’avvio dei grandi cantieri estivi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale, a cui si aggiunge la problematica legata ai collegamenti aerei sempre più scarsi, inaffidabili e con tariffe astronomiche;
con riferimento ai trasporti su ferro, dal 2 al 10 luglio 2026 sono in corso lavori di manutenzione programmata direttamente nel Nodo di Genova, comportando cancellazioni mirate e variazioni di percorso per molti treni regionali e veloci tra le stazioni di Genova Brignole e Genova Piazza Principe nonché limitazioni di percorso, modifiche di orario o partenze da stazioni secondarie per diversi treni regionali provenienti dalle linee di Torino, Milano, Savona e Acqui Terme;
la direttrice tirrenica, che collega Genova-Roma, sta subendo ritardi cronici dovuti ai lavori di manutenzione tra Gavorrano e Campiglia Marittima attivi fino al 9 luglio 2026, che stanno aggiungendo circa 20 minuti di ritardo fisso a diversi Frecciabianca e Frecciarossa costringendo anche gli Intercity a variazioni e anticipi di orario, e alla riduzione delle Frecce, infatti la linea risente ancora della rimodulazione del servizio e delle manutenzioni straordinarie che hanno ridotto la flessibilità dei collegamenti rapidi Frecciargento sulla tratta;
infine, vi è l’emergenza sulla linea Milano-Genova, infatti, benché il blocco totale scatterà a breve, la linea verso la Lombardia è già in forte sofferenza: fino al 19 luglio 2026, a causa dei lavori al ponte sul fiume Po, tra Bressana Bottarone e Pinarolo Po/Voghera, la circolazione è ridotta a un solo binario, imbuto che sta causando pesanti rallentamenti quotidiani ed effetti a catena sui treni pendolari e sui primi treni dei turisti diretti verso il mare ligure. Dal 20 luglio al 28 agosto la linea Milano-Genova chiuderà completamente in quel tratto, costringendo a percorsi alternativi molto più lunghi;
ciò determina gravi criticità per i pendolari e altrettanti disagi per chi voglia raggiungere la regione per le vacanze, penalizzando fortemente anche il comparto del turismo balneare, fondamentale per l’economia ligure;
a questo scenario si aggiunge il problema dei trasporti aerei, già affrontato dall’interrogante ma evidentemente non risolto. I collegamenti sono sempre più scarsi e i prezzi ingiustificatamente alti: una simulazione per un’andata e ritorno da Genova a Roma nella settimana corrente, senza festività, può raggiungere gli 800 euro per un’ora di volo. Il Ministro, interrogato sul tema, a ottobre dello scorso anno ha affermato: «Con il decreto Asset abbiamo introdotto misure precise contro la speculazione sui biglietti aerei, soprattutto nei periodi di alta domanda, anche attribuendo maggiori poteri all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al fine di controllare il funzionamento degli algoritmi sviluppati», misure che, tuttavia, appaiono quantomeno insufficienti –:
quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di giungere a una tempestiva soluzione delle problematicità esposte in premessa e di assicurare la giusta mobilità di tutti i cittadini sul territorio nazionale, garantendo la possibilità di viaggiare da e per la Liguria in modo agevole e senza disagi.
(5-05599)