Giornata Nazionale Spazio, Urso: “nuove collaborazioni con Europa e Africa per i programmi in orbita”
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia sta avviando nuove collaborazione con l’Europea e con l’Africa nel settore spaziale. Lo ha confermato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata per le Politiche Aerospaziali, nel suo intervento al convegno “La governance dello spazio”, organizzato oggi dall’associazione “Futuri Probabili” presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera in vista della quinta Giornata Nazionale dello Spazio, che sarà celebrata domani in tutta Italia. “Abbiamo cominciato a lavorare alla realizzazione di una costellazione satellitare nazionale che vorremmo realizzare insieme ad altri Paesi europei per le comunicazioni istituzionali sicure”, ha detto Urso. “Nei recenti incontri che ho avuto con i ministri tedeschi dello Spazio e dell’Economia abbiamo ipotizzato un lavoro comune, che può essere esteso anche ad altre Nazioni europee, per dotarci di una costellazione satellitare o comunque di costellazioni interoperabili, così da garantire al nostro continente un’autonomia strategica sulle comunicazioni istituzionali, di sicurezza e di difesa, che va costruita nel più breve tempo possibile”.
“Abbiamo anche individuato una strada per far crescere dei ‘campioni europei’, che siano campioni globali capaci di competere sullo scacchiere mondiale”, ha sottolineato Urso. “Questo, per esempio, è stato fatto con la nascita di Bromo, cioè di un campione europeo nel campo satellitare che mette insieme le esperienze, le competenze, la forza anche produttiva di Airbus, Thales Alenia Space e Leonardo. Secondo me, può essere anche un esempio, un modello di cooperazione europea, per far nascere campioni capaci di garantire l’autonomia strategica del nostro continente e tanto più di fronte all’irruzione dei privati nello spazio. Quindi ci auguriamo che, quello che Leonardo ha realizzato insieme ad altri con Bromo, si possa fare anche in altri settori e in altri comparti dello spazio”.
“Nel frattempo, abbiamo rivalutato la nostra base spaziale di Malindi in Kenya all’interno del Piano Mattei”, ha detto Urso, “perché diventi sempre più nel tempo una base per la ricerca, la tecnologia, la formazione per i ricercatori, gli studenti, gli scienziati e gli astronauti africani. Ciò in considerazione anche del fatto che i Paesi africani hanno costruito una loro Agenzia per lo Spazio, che ha sede al Cairo, con cui stiamo collaborando, e hanno soprattutto dei piani nazionali per lo spazio che vanno supportati con la nostra esperienza. Pensiamo a quanto importante sia l’osservazione della Terra per quel continente, per il contrasto al cambiamento climatico e per il miglior utilizzo delle risorse agricole e alimentari. E noi”, ha concluso Urso, “siamo i leader mondiali nell’osservazione della Terra”.